(METEOGIORNALE.IT) L’esordio meteorologico della stagione estiva 2026, in avvio oggi, lunedì 1 giugno, avviene con una moderata crisi dell’alta pressione su alcuni comparti italiani a opera di correnti moderatamente più fresche e instabili nord-occidentali.
Dunque, proprio, con il cambio stagionale torna a “intaccarsi” la performance dell’alta pressione che ha interessato con maggiore efficacia l’Italia, nella prima parte di questo lungo ponte del 2 Giugno. Da oggi, infatti, saranno più presenti locali rovesci e temporali su diverse aree del territorio, in particolare, per il pomeriggio prossimo, su quelle centro orientali del Nord e su parte del Centro Nord Appennino, essenzialmente tra Nord e Centro Est Toscana, Centro Nord Umbria e Centro Nord Marche.
L’instabilità, per oggi, non interesserà il resto d’Italia, che continuerà a vedere un tempo mediamente stabile, soleggiato e anche piuttosto caldo. Tuttavia, la crisi dell’alta pressione non sarà un passaggio lampo, persisterà, infatti, almeno per le prossime 48-60 ore, nel corso delle quali l’instabilità associata a rovescio e a locali temporali si sposterà anche verso parte del Centro Sud, in particolare nella giornata di mercoledì, dopodomani
Oltre a una instabilità via via più estesa, sempre entro metà settimana si concretizzerà un certo calo termico, dapprima, nelle prossime ore e domani, sulle regioni del Nord, dove i temporali diverranno più estesi e diffusi, poi anche al Centrosud per mercoledì 3, calo specie sulle aree appenniniche e adriatiche.
Anomalia temperatura per la fase 1-10 giugno sulla base di dati Ensemble del modello europeo ECMWF
E a seguire? Prospettive di ritorno più performante dell’alta pressione subtropicale con ripresa dell’estate o potranno esserci incertezze a oltranza? Gli ultimissimi dati depongono per questa seconda evoluzione in una indagine che, in questa sede, si estende a un range temporale fino al 10 giugno, quindi con riferimento a tutta la prima decade.
La crisi barica più sostanziosa (e da qui usiamo il condizionale) dovrebbe essere quella già in atto e in prosecuzione fino a tutto mercoledì 4, quando dovrebbe mostrarsi più efficace a scala nazionale. Anche a seguire, però, i modelli sul medio-lungo termine non prospettano un recupero vistoso della pressione in corrispondenza del Mediterraneo centrale e dell’Italia.
Senz’altro ci sarebbero moderati promontori anticiclonici direzionati dai settori mediterranei occidentali e dal Nord Africa occidentale anche verso i comparti centrali del nostro bacino, ma si tratterebbe di prmontori fluttuanti, senza particolare persistenza dei medesimi e intervallati a diverse infiltrazioni di aria più mite oceanica in afflusso verso l’Italia attraverso la Francia.
Duque, almeno fino al 10 giugno, i dati proposti a oggi sembrerebbero escludere importanti ondate di caldo sull’Italia, perlomeno a scala generale.
Con buona probabilità, sempre considerando un computo complessivo, l’anomalia termica maggiore potrebbe essere proprio quella di queste ore o al più fino a domani ancora, con i valori massimi forse i più alti della serie, specie lì dove l’incidenza instabile attuale non è presente.
A seguire, calo verso mercoledì, di più al Centrosud, poi temporanea e generale ripresa il 4 ma, a ruota, altro calo atteso tra il 5 e il 6, questo più efficace al Centro Nord, invece, nei giorni successivi, tra il 7/l’8 e il 10 giugno, calo moderato più efficace al Centrosud.
Anomalia piogge per la fase 1-10 giugno sulla base di dati Ensemble del modello europeo ECMWF
Insomma, altalena termica senza persistenze di circolazioni particolarmente calde. Nel computo termico complessivo, rappresentato nella prima immagine interna, che mette in evidenza l’anomalia termica attesa per i prossimi 10 giorni, quindi per tutta questa prima decade di giugno, appare chiaro un andamento delle temperature nella media su tutto il Nord, su Centro Nord Toscana e sul medio e alto Adriatico;
qualche piccolo eccesso termico potrebbe aversi sulle aree centro meridionali tirreniche e al Sud, ma in prevalenza poco percettibile, nell’ordine di 0,5° in più rispetto alla media, salvo 1° in più sulla Calabria.
Proprio tra Calabria e isole maggiori, magari ancora più su Centro Sud Sicilia., potrebbe aversi un eccesso termico più sostanzioso, mediamente tra 1 e anche 2° sopra media.
In riferimento alle piogge attese, la seconda mappa interna, quella sull’anomalia precipitazioni, evidenzia un andamento piogge anch’esso sostanzialmente nella media su buona parte dei settori, anche un po’ sopra media sulle aree alpine centrali e diffusamente su quelle orientali, aree colorate in celeste in mappa;
piogge un po’ sotto media, ma in misura non eclatante, nell’ordine del 10% in meno rispetto alla norma, su Piemonte, Valle d’Aosta, diffusamente al Centro, specie aree tirreniche e relative appenniniche, anche sui settori tirrenici meridionali, localmente su Nordest Sicilia e su qualche settore interno settentrionale della Sardegna. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF) (METEOGIORNALE.IT)


