Che la stagione estiva 2026, cominciata meteorologicamente poco più di 10 giorni fa, con l’inizio di giugno, sia partita decisamente ostinata è un dato di fatto riscontrabile dall’anomalia termica degli ultimi 12 giorni, questa certificata da dati di raccolta ufficiali: la temperatura si è posta mediamente di 1-2 gradi sopra i valori tipici del periodo su buona parte d’Italia, di più sulla parte centro-meridionale; solo al Nord i valori sono stati più o meno intorno a quelli normali del periodo.
E’ in atto proprio in queste ore un break della circolazione mediamente calda da diversi giorni, per via di un temporaneo spostamento più a Ovest dei massimi di pressione, quindi con lieve cedimento barico sulla parte orientale anticiclonica, quella in corrispondenza dell’Italia.
Tale cedimento ha consentito, da ieri, l’ingresso di correnti più fresche e settentrionali lungo un po’ tutta la penisola, con temporaneo refrigerio generale, localmente anche sensibile, nell’ordine di 7/8/10° in meno, in particolare sulle regioni adriatiche e su quelle relative appenniniche.
Si tratterà, tuttavia, di una défaillance barica rapida, perché le prospettive sono per un nuovo recupero della pressione da Ovest e, dunque, anche per un nuovo incremento delle temperature.
A dire il vero, sino al 17-18 giugno, l’alta pressione subtropicale farà manovre ancora fluttuanti, non ancora ben determinate a conquistare l’Italia, tuttavia su un andamento termico che, da domenica, tornerà a essere comunque sopra media su buona parte d’Italia, sebbene con qualche lieve “smorzata termica” tra martedì e mercoledì prossimi.
Sarebbe, però, (e da qui in poi è opportuno usare il condizionale per una analisi che si allunga nel tempo) verso il successivo fine settimana, 19/20/21 giugno, che prenderebbe via via vigore e anche strutturazione una importante alta pressione nordafricana, in espansione dall’entroterra marocchino-algerino verso gran parte del Mediterraneo, soprattutto centro occidentale, ma anche verso buona parte del Centro Sud Europa.
Si tratterebbe di un anticiclone di quelli corposi a cuore caldo e dichiaratamente estivo che porterebbe probabilmente una lunga fase di caldo protratto, oltre che su buona parte del Centro Sud Europa anche su tutta l’Italia.
Dai dati ultimi estrapolabili dalle emissioni sul lungo periodo del modello matematico europeo ECMWF, nei 7 giorni che andrebbero da venerdì 19 a giovedì 25 giugno, potrebbe realizzarsi la fase più calda dell’intero mese, verosimilmente magari anche una delle più calde dell’estate, vista la sostanza termica simulata dai calcolatori.
Anomalia termica rispetto alla media per la fase 19/25 giugno, secondo il modello matematico ECMWF
Alla quota di 1.500 m circa, potrebbero arrivare isoterme diffuse sui 22/23°, ma qualcuna anche sui 24/25°, valori da pieno Luglio e anche di quelli importanti per il clou dell’estate.
Le temperature alle quote più basse, in pianura, si porrebbero tra 32 e 36° diffusamente da Nord a Sud, ma sarebbero ricorrenti punte verso i 37/38° e persino qualcuna di 39° o oltre sia al Centrosud che anche al Nord localmente.
Nella mappa interna abbiamo evidenziato le anomalie termiche attese per la fase di riferimento 19/25 giugno. Le estreme regioni meridionali, Sud Calabria e Sicilia, potrebbero essere quelle che risentirebbero meno dell’aumento termico, naturalmente presente anche qui, ma più fiacco, nell’ordine di 0,5/1° in più rispetto alla norma.
ll resto dei settori meridionali potrebbe vedere valori oltre media già più corposi, da 2/3 e fino a 5/7° oltre norma sulla Campania e così anche sulla Sardegna. Al Centro e verso Nord, l’anomalia più significativa con valori tra 5 e 8° sopra norma.
Alla calura andrebbero associati anche più temporali convettivi, dovuti, quindi, non tanto a motivazioni di movimenti barici, quanto, appunto, all’aumento di calore diurno dal basso.
I rovesci e i temporali sarebbero diffusi in prossimità di tutti i rilievi alpini e prealpini, in forma irregolare anche su quelli appenninici, dal settore tosco-emiliano alla Calabria e ai rilievi siciliani, di più nella fase dal 22 al 25 giugno. Maggiori dettagli sulla possibile prossima fase super-calda di questo giugno, nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio-lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

