Dopo una temporanea flessione in prossimità del Mediterraneo centrale e dell’Italia intorno a metà mese, l’anticiclone subtropicale è tornato a prendere possesso dei settori centrali del nostro bacino e di buona parte dell’Europa centro-meridionale. I valori geopotenziali sono risaliti in maniera significativa, attestandosi attualmente sull’Italia sui 587-588 decametri geopotenziale – cifre nuovamente importanti. Meno strutturata, a dire il vero, la situazione al suolo, con valori mediamente tra 1015 e 1018 hPa, tuttavia anche a livello del mare pressione in lieve, progressivo aumento.
Alta pressione, dunque, di nuovo in dichiarata affermazione, anche se i massimi in quota rimangono in questa fase leggermente decentrati sul centro-nord Europa. Ne deriva un modesto rientro di correnti un po’ più fresche orientali proprio in prossimità dell’Italia, in parte responsabili – complice una pressione al suolo non ancora particolarmente strutturata – di un’instabilità temporalesca pomeridiana ancora diffusa su diversi settori, più marcata su alcuni meridionali. Tuttavia, lo stato termico nei bassi strati è tornato a essere piuttosto caldo, con valori diffusi tra 32/33°C e 35/36°C, punte di 37/38°C su diversi settori pianeggianti, su alcune pianure interne del medio-alto Tirreno e, al Nord, valori estremi già nuovamente verso i 38/39°C.
Il trend continuerà a crescere un po’ su tutto il territorio, sia sul fronte barico che su quello termico. Si avvicina, dunque, un fine settimana – tra l’altro l’ultimo di questo mese di giugno – che promette di essere “infuocato” e, al tempo stesso, con un’attività temporalesca sempre più circoscritta.
La spinta verso est del “core caldo” sub-sahariano
Scendendo nel dettaglio delle dinamiche attese, a partire da domani e poi via via nel corso del fine settimana, un cavo instabile nord-atlantico andrà approfondendosi in prossimità del Golfo di Biscaglia, imprimendo una spinta verso est al promontorio di alta pressione attualmente posizionato sulla Francia. Questa manovra farà sì che l’asse anticiclonico, con base marocchina-algerina e aria calda al suo interno di diretta estrazione sub-sahariana, punti più direttamente il Mediterraneo centrale e l’Italia. Il “core caldo” della struttura stabilizzante si trasferirà così dai settori occidentali europei verso la nostra penisola.
La fase più intensa di questa manovra subtropicale si compirà tra domenica 28 e martedì 30 giugno, quando i valori di pressione in quota raggiungeranno, intorno ai 5.500 metri circa, i 592 decametri geopotenziali – una pressione dall’alto significativa, con decisa impennata della colonna termica. Potranno essere toccati valori ancora più estremi per il mese in corso, che ha già fatto registrare record termici: caldo importante già in questi giorni, destinato a intensificarsi ulteriormente da sabato.
Le anomalie termiche previste per il fine settimana
Nella mappa interna, sono visibili le anomalie termiche in eccesso rispetto alla media attese per il prossimo fine settimana. I valori sono previsti in aumento da 2 a 4°C rispetto a quelli odierni, con anomalie che varieranno da 1/2°C fino a ben 6/9°C sopra media. Le aree con il surplus più significativo saranno le pianure settentrionali, le zone tirreniche centrali, buona parte di quelle appenniniche – dall’Emilia-Romagna, alle aree interne lucane, al centro-nord Puglia e centro nrod Campania – e il centro-nord della Sardegna.
Sui settori pianeggianti di queste aree, le temperature massime si attesteranno tra 33°C e 37°C in maniera diffusa, con punte fino a 38/39°C e forse qualcuna fino a 40°C sulle pianure emiliano-romagnole, occasionalmente su alcune aree interne tra Toscana e Lazio e sul Foggiano. Farà naturalmente caldo anche sul resto dei settori, ma al sud in misura minore, specie sul centro-sud della Sicilia, con scostamenti positivi dalla media nell’ordine di 1/4°C.
Come accennato, l’attività temporalesca nel weekend sarà più circoscritta, con fenomeni che si limiteranno ai settori alpini in genere – specie quelli più a nord, dove potranno essere localmente forti – mentre le precipitazioni saranno scarse sul resto dei rilievi, salvo qualche episodio isolato su quelli calabresi e su qualche area interna della Sicilia, specie centro-orientale. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)
