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      Home » 22-28 Giugno: in arrivo temporali diffusi, mappa con le zone più colpite
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneAlla Prima Pagina MeteoMeteo News

      22-28 Giugno: in arrivo temporali diffusi, mappa con le zone più colpite

      Sempre alta presisone, ma meno pimpante e più occasioni per instabilità

      Antonio Iannella
      Antonio Iannella
      Pubblicato: 18/06/2026
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      7 Min Lettura
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      Contents
      • Anticiclone africano sull’Italia: la prima vera “zampata” dell’estate
      • La prima zampata calda nordafricana verso il Bel Paese
      • Instabilità convettiva pomeridiana nonostante l’alta pressione
      • La prossima settimana: alta pressione che si sposta, temporali in crescendo
      • Prospettive: temporali in crescendo da Nord a Sud dal 22 al 27-28 giugno

      Anticiclone africano sull’Italia: la prima vera “zampata” dell’estate

      L’Alta Pressione subtropicale, come annunciato da giorni, si sta potenziando proprio da queste ore, con un crescendo che proseguirà per alcuni giorni a seguire. L’asse del promontorio, con base marocchino-algerina-tunisina, è proteso verso l’Italia, attualmente con valori di geopotenziale intorno ai 5.500 metri di quota, sui 588 dam – quindi decisamente più elevati rispetto al livello standard per quella quota. La struttura è inoltre in espansione progressiva entro il weekend, tanto che i massimi di geopotenziale sono previsti intorno ai 592 dam su tutta la penisola, e persino 594 dam sulla Sardegna e sul nordovest entro domenica sera.

      La prima zampata calda nordafricana verso il Bel Paese

      Al di là dei tecnicismi e dei numeri che connotano questa alta pressione nordafricana, il dato più rilevante è una prima vera “zampata” dell’Anticiclone caldo nordafricano verso il Bel Paese, con una fase prettamente estiva. Va precisato, però, che l’aria più calda associata al promontorio anticiclonico, nella normale circolazione antioraria che esso comporta, viaggia lungo il fianco occidentale del promontorio di alta. L’aria più infuocata, proveniente dalle zone subsahariane, confluisce quindi in misura maggiore verso il Mediterraneo occidentale, le Baleari, la Spagna e parte della Francia; verso l’Italia giunge aria molto calda, ma in misura minore rispetto ai settori citati.

      Su queste regioni dell’Europa occidentale sarebbero possibili valori massimi fino a 38-39°C, se non temporaneamente anche 40°C o oltre su qualche pianura interna, mentre sull’Italia i valori massimi potrebbero attestarsi intorno ai 36-37°C – magari qualche punta di 38°C localmente sul Medio Tirreno, sulle regioni del nord e sulla Sardegna – senza andare oltre. Un caldo importante, dunque, ma non ancora sufficiente a raggiungere i 40°C, soglia critica delle nostre estati e purtroppo molto ricorrente nelle ultime stagioni.

      Instabilità convettiva pomeridiana nonostante l’alta pressione

      Va evidenziato che all’aumento della pressione e del caldo non si associa un tempo del tutto stabile. La maggiore calura diurna e una buona dose di umidità presente nei bassi strati forniscono gli elementi per instabilità convettiva pomeridiana, soprattutto in prossimità dei rilievi – di più verso quelli alpini e prealpini, ma localmente anche lungo quelli appenninici – con qualche temporale nel pomeriggio, in possibile sconfinamento verso alcune pianure più prossime ai rilievi. Tuttavia, al di là di questa attività convettiva del tutto fisiologica, il quadro di massima fino a domenica 21 vede l’Italia all’insegna di un tempo pienamente estivo e con caldo sopra la norma.

       

       

      La prossima settimana: alta pressione che si sposta, temporali in crescendo

      Qualcosa in più, in termini strutturali barici, potrebbe cambiare nel corso della prossima settimana. Non un cambiamento radicale: il regime prevalente continuerebbe a essere anticiclonico e ad ampio raggio, sia sul Mediterraneo che sull’Europa centro-occidentale. Tuttavia, come mostra la mappa dell’andamento barico medio per la prossima settimana – rappresentata nell’immagine in evidenza – i massimi di pressione potrebbero spostarsi dal Mediterraneo centrale per portarsi verso la Penisola Iberica, il Golfo del Leone, la Francia e con potenziamento diffuso dell’alta pressione verso l’Europa occidentale.

      Condizioni anticicloniche rimarrebbero naturalmente anche sull’Europa centrale e orientale; tuttavia, su questa parte continentale potrebbero manifestarsi maggiori défaillance nella struttura stabilizzante, con l’ingresso di infiltrazioni di aria più fresca in quota proprio in direzione del Mediterraneo centrale e dell’Italia. Questa piccola manovra barica, che agirebbe non tanto al suolo quanto alle quote più alte, innescherebbe un’attività convettiva diurna più estesa e un po’ più determinata su buona parte dei settori italiani, ulteriormente incentivata dal caldo accumulato in prossimità del suolo nei giorni precedenti.

      Prospettive: temporali in crescendo da Nord a Sud dal 22 al 27-28 giugno

      Le prospettive per la prossima settimana si orientano dunque verso un’attività temporalesca in crescendo da Nord a Sud, naturalmente sempre più in prossimità dei rilievi, ma con possibili occasioni per un’espansione dei temporali anche a diverse aree pianeggianti. Nella mappa allegata sono rappresentate, a scala di colore celeste-blu, le possibili aree interessate da temporali dal 22 al 27-28 giugno,  quindi per il corso della prossima settimana.

      Nelle aree in blu più scuro i temporali sarebbero più ricorrenti, sebbene in forma irregolare, con buona presenza quasi quotidiana in particolare sui settori appenninici centro-meridionali, localmente anche sui settori interni delle Isole Maggiori, e ancor di più su Alpi e Prealpi. Nelle aree in celeste – su buona parte delle pianure del nord, ma anche su diffuse pianure centro-meridionali – sarebbero possibili sconfinamenti di temporali, non quotidiani né estesi, ma di tanto in tanto, con episodi anche significativi. Sulle rimanenti aree, in prevalenza quelle costiere o le pianure più prossime alle coste, i fenomeni sarebbero meno probabili, tuttavia non del tutto esclusi, semmai più occasionali ma, talora, anche un po’ più ricorrenti, specie su qualche pianura meridionale.

      Dal punto di vista termico, per la prossima settimana potrebbe aversi un leggero calo generale, dovuto in parte alla maggiore presenza di nubi legate all’instabilità pomeridiana e in parte a un allentamento della pressione anticiclonica dall’alto; i valori rimarrebbero comunque sempre sopra la media, con caldo estivo diffuso. Maggiori dettagli sul tempo per la prossima settimana nei nostri quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

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