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      Le maggiori grandinate nel Mondo di questi giorni

      Ecco una sintesi delle maggiori grandinate che si sono avute nel Mondo, eccetto l'Europa che abbiamo già analizzato.

      Andrea Meloni
      Andrea Meloni
      Pubblicato: 21/06/2026
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      9 Min Lettura
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      Contents
      • Chicchi fino a 8,3 centimetri tra Stati Uniti, Cina e Sud America
      • Nord America
      • Asia
      • Sud America
      • Ancora

      Chicchi fino a 8,3 centimetri tra Stati Uniti, Cina e Sud America

      Il mese di Giugno 2026 ha fatto registrare un’intensa attività grandinigena in diverse aree del pianeta, con i fenomeni più violenti concentrati sulle grandi pianure statunitensi, dove i chicchi hanno raggiunto e superato gli 8 centimetri di diametro. Forti episodi convettivi hanno interessato anche l’Asia orientale e il Sud America, mentre altre regioni hanno mostrato un’attività più contenuta.

       

      Nord America

      Negli Stati Uniti l’attività è stata dominata da supercelle e da sistemi convettivi organizzati, con numerose segnalazioni provenienti dalle pianure centrali e dal Midwest, che si confermano l’area più critica in questo periodo. Sono aree, comunque, dove le grandi supercelle trovano ampi spazi per svilupparsi con temporali di incredibile violenza,

      Nel North Dakota, nella tarda serata del 7 Giugno 2026, si sono contate dieci segnalazioni di grandine. A Medora (contea di Billings), circa otto chilometri a sud-ovest dell’abitato, sono caduti chicchi da 7,6 centimetri, paragonabili a un disco da hockey. Nell’area di Arnegard e Alexander (contea di McKenzie) diverse segnalazioni hanno indicato chicchi da 5,1 centimetri, grandi come un uovo di gallina, mentre a Williston (contea di Williams) si è raggiunto un diametro di 4,4 centimetri, simile a una pallina da golf. Altre località, tra cui Fairfield e i dintorni di Medora, hanno riportato chicchi da 3,8 e 2,5 centimetri. La durata tipica è stata di pochi minuti per ogni cella, con accumuli localizzati.

      Nel South Dakota, tra il 9 e il 10 Giugno e in altre giornate del mese, si sono registrate 52 segnalazioni distribuite in 23 contee. Il chicco più grande, 8,3 centimetri, è stato osservato nei pressi di Buffalo (contea di Harding). La frequenza è risultata elevata, con la contea di Beadle tra le più colpite, in un ambiente favorevole alle supercelle per la combinazione di shear e instabilità.

      Il Nebraska ha totalizzato 71 segnalazioni in 28 contee, con il chicco maggiore di 7 centimetri – dimensioni di una palla da baseball – nei pressi di Taylor. La contea di Lancaster è stata tra le più attive.

      In Kansas, nelle serate del 18 e 19 Giugno 2026, le segnalazioni si sono moltiplicate. Ad Anthony (contea di Harper) i chicchi hanno raggiunto i 4,4 centimetri, mentre ad Arkansas City (contea di Cowley) si sono fermati a 3,8 centimetri. Tra El Dorado (Butler), l’area di Wichita e Sedgwick, Mulvane e Udall i diametri hanno oscillato tra 2,5 e 3,8 centimetri. I temporali, accompagnati da venti dannosi, hanno provocato danni a veicoli e vegetazione.

      Altri episodi hanno interessato il Michigan (16 Giugno), il Colorado e l’Illinois nei primi giorni del mese, con chicchi generalmente compresi tra 2,5 e 5,5 centimetri: un’attività diffusa, ma con dimensioni inferiori rispetto alle pianure settentrionali.

      In sintesi, sul territorio statunitense i chicchi più grandi documentati hanno raggiunto i 7,6-8,3 centimetri tra North Dakota e South Dakota, con decine di segnalazioni giornaliere nelle zone più colpite. L’ambiente è stato caratterizzato da forte instabilità, shear profondo e potenti correnti ascensionali all’interno delle supercelle.

       

      Asia

      In Cina, il 16 Giugno 2026, la città di Zhangjiakou (provincia di Hebei) è stata colpita da un potente temporale convettivo con chicchi delle dimensioni di un uovo, intorno ai 5-6 centimetri. I danni hanno riguardato la frantumazione dei parabrezza e profonde ammaccature sulle carrozzerie. Nello stesso periodo erano in vigore allerte per fenomeni convettivi severi – temporali, grandine e venti forti  – nella Cina settentrionale, tra le aree di Hebei e Pechino. Un episodio analogo lungo l’autostrada di Anshan, tra il 12 e il 14 Giugno, ha prodotto accumuli di ghiaccio che hanno bloccato la viabilità.

      In India, nel corso di Giugno 2026 e in particolare tra il 6 e il 13, allerte per temporali e grandinate hanno interessato l’area di Delhi, il Punjab, l’Haryana, il Rajasthan e la zona di Pune. La grandine ha appiattito i frutteti del distretto di Pune intorno al 6 Giugno, mentre nel nord-ovest si sono verificati temporali con possibili chicchi. Le dimensioni, raramente misurate, sono apparse nella maggior parte dei casi moderate, inferiori a una pallina da golf. Il contesto era quello di un pre-monsone instabile.

      In Giappone, il 12 Giugno 2026, la regione del Kanto – Tokyo, Kanagawa con Yokohama e Saitama – è stata interessata da temporali intensi e improvvisi, con grandine violenta e fulmini. Le dimensioni non sono sempre state quantificate, ma i chicchi sono stati descritti come di grosse dimensioni all’interno di celle convettive rapide. In alcune zone sono scattate allerte di livello 3 per pioggia e grandine.

       

      Sud America

      L’Argentina rappresenta storicamente una delle aree più esposte al mondo alla grandine di grandi dimensioni, con chicchi superiori ai 5 centimetri molto frequenti e record che, in supercelle della zona di Córdoba e Villa Carlos Paz, hanno superato i 18 centimetri, come nel celebre evento del 2018.

      Nel Giugno 2026 sono state diramate allerte per temporali con grandine occasionale in nove o dieci province – Buenos Aires, Córdoba, Santa Fe, Entre Ríos, La Pampa, Mendoza, San Luis, Chaco, Corrientes e Santiago del Estero – soprattutto tra il 5 e il 7 e l’11 Giugno. Erano previsti accumuli di pioggia tra 30 e 70 millimetri, raffiche e attività elettrica. Le dimensioni dei chicchi non sono state misurate con precisione e si sono attestate su valori moderati: non sono emersi chicchi superiori ai 5-6 centimetri come accaduto negli Stati Uniti. Tra Mendoza, Neuquén e la zona della cordigliera erano possibili episodi di grandine, con danni agricoli segnalati in alcuni casi, come la perdita di circa metà del raccolto di ciliegie nel Valle Medio.

      Per inquadrare il periodo recente, nel Maggio 2026 si erano già verificate grandinate nella provincia di Buenos Aires, a Chacabuco e General Guido, con accumuli significativi e chicchi di dimensioni visivamente medio-grandi.

      In Brasile le segnalazioni specifiche di Giugno 2026 sono state poche. Episodi precedenti – come quello di San Paolo nell’Aprile 2026, con chicchi grandi come palline da golf, e quello di Erechim nel Novembre 2025, con grandine delle dimensioni di una palla da baseball – confermano comunque il potenziale dell’area, anche se per Giugno non sono emersi dati tecnici dettagliati.

      Nel complesso, il Sud America ha mostrato un’attività convettiva frequente con grandine, ma per Giugno 2026 le segnalazioni si sono limitate soprattutto ad allerte ed episodi occasionali, senza le misurazioni estreme documentate storicamente o osservate negli Stati Uniti nello stesso periodo.

       

      Ancora

      In Messico e in America Centrale sono state emesse allerte per rovesci e temporali con caduta di grandine su Città del Messico, lo Stato del Messico e le aree centrali, ad esempio intorno all’11 e al 21 Giugno.

      In Canada, nel Manitoba, intorno al 9 Giugno, la grandine ha raggiunto dimensioni variabili – da una monetina fino a palle da tennis e da baseball, tra i 2 e i 7 centimetri – a Winnipeg e nelle aree rurali, con un elevato numero di richieste di risarcimento assicurativo.

      In Africa, in Australia e in Oceania non sono emersi episodi significativi o verificati con misurazioni tecniche dettagliate nel Giugno 2026. Il Sudafrica, pur avendo una stagionalità favorevole, non ha fatto registrare eventi di rilievo nel periodo.

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