
(METEOGIORNALE.IT) Mancano ancora diversi giorni, eppure molti lettori ci chiedono già le previsioni per il prossimo ponte del 2 Giugno. Proviamo a fornire alcune indicazioni basandoci sulle tendenze dei modelli che analizziamo. Tenendo conto ovviamente che stiamo facendo una tendenza a lungo periodo e che risulta difficile dare anche dei dettagli precisi quando si trattano di scenari a otto o più giorni.
Cominciamo con il modello europeo
Chiariamo subito il concetto. Non esiste una previsione vera e propria, perché mancano ancora parecchi giorni e, in questi casi, anche un minimo spostamento della traiettoria di alcune masse d’aria potrebbe favorire i temporali – o al contrario escluderli. Andiamo ad analizzare quello che indica il modello europeo.
Un possibile peggioramento moderatamente significativo è atteso proprio per lunedì 1. Nel pomeriggio e nella serata, i primi temporali prefrontali potranno svilupparsi in modo anche intenso sulle regioni settentrionali. Le aree maggiormente esposte saranno le Alpi, le Prealpi e successivamente le alte pianure del Nord. Trattandosi di una saccatura debole, ma comunque leggermente più marcata rispetto a un modesto cedimento dell’alta pressione, ci sarebbe la possibilità di avere fenomeni di forte intensità. Non chiedeteci altri dettagli: è ancora decisamente troppo presto.
Mentre il Nord si troverà progressivamente coinvolto dal peggioramento, il Centro-Sud continuerà invece a sperimentare condizioni pienamente estive. Una lingua di aria molto calda interesserà soprattutto le regioni centrali adriatiche e il Meridione, dove il richiamo di correnti di Libeccio contribuirà a mantenere temperature molto elevate.
Particolarmente interessante sarà il fenomeno del foehn appenninico sul versante adriatico. Le correnti occidentali, scavalcando l’Appennino, tenderanno a comprimersi e riscaldarsi lungo il lato orientale della catena montuosa, determinando un ulteriore aumento delle temperature. Valori davvero elevati sulla Costa Adriatica, ma senza anticipare numeri.

Discorso diverso secondo GFS
Vale la pena, ovviamente, non soffermarsi su un singolo modello, ma esaminare gli scenari possibili. Secondo il modello americano, la situazione sarebbe in parte diversa. Una velocissima goccia fredda potrebbe penetrare da est e nordest, favorendo la formazione di temporali quasi esclusivamente sulle zone adriatiche e al Sud. Anche in questo caso, l’apice del caldo sarebbe al nord-ovest. Come si vede, si tratta di due visioni ben distinte.

Una visione d’insieme
C’è anche una terza opzione: un mix tra i due modelli, ovvero una sorta di scenario intermedio. Al Settentrione potrebbe esserci qualche grado in meno e qualche temporale sparso, ma ovviamente rapido e passeggero. Al Centro-Sud, almeno in una prima fase, le condizioni saranno ideali per attività all’aperto, giornate al mare, escursioni in montagna o visite nelle città d’arte. Il clima sarà pienamente estivo e il sole accompagnerà gran parte del ponte, considerando che il maltempo potrebbe arrivare soltanto tra il 3 e il 4.

Ciò non toglie che…
La situazione rimane comunque fortemente anomala. Al di là di quello che potrebbe essere il prossimo ponte festivo – che spesso è il primo in cui gli italiani affollano mare e montagna – resta aperta la questione di quanto sia ormai frequente l’arrivo di ondate di calore anche estreme, con una precocità sempre più marcata. Un tempo era raro registrare certi geopotenziali e certe temperature nel cuore di Luglio; figuriamoci in Maggio.
Le condizioni meteo sembrano ormai orientate strutturalmente verso il caldo. Lo avevamo scritto: anche a fronte di una primavera piovosa, o del freddo fuori stagione che ci ha colpiti con una certa inaspettata forza, il caldo ha sempre avuto ragione. Ed è così, altrimenti non si parlerebbe di Riscaldamento Globale, non credete?
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