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Primi 7 giorni di GIUGNO: sfida a colpi di caldo e nubifragi. Italia spaccata in due

Le ultimissime dei modelli matematici confermato importanti novità d'inizio Estate

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
30 Mag 2026 - 13:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Sono giorni importanti. Da un lato abbiamo l’Alta Pressione, che continua a picchiare duro lato caldo, dall’altro lato sono già iniziate le infiltrazioni d’aria fresca che innescano potenti temporali. Condizioni meteo climatiche apparentemente contrastanti, fatto sta che sono da considerarsi assolutamente normali considerando il periodo

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Sì, perché mentre la Primavera sta per terminare – il calendario meteorologico è lì, sotto gli occhi di tutti – l’Estate ha già preso pieno possesso del Mediterraneo. Non è un caso, infatti, che dopo aver commentato situazioni poco consone al mese di Maggio – parliamo del fresco che fino a poco tempo fa rappresentava il tema principale – attualmente ci vediamo costretti a soffermarci sulle alte temperature africane.

 

Complessivamente, visto quanto sta succedendo sull’Europa centro occidentale, è andata di lusso. Perché a fronte di anomalie termiche positive imponenti appena a ovest del nostro Paese si stanno raggiungendo temperature a dir poco folli. Si potrebbero citare Spagna, Francia, Gran Bretagna.

 

E’ evidente che il potenziale dell’Anticiclone Subtropicale è enorme ma sarebbe bastato osservare attentamente quanto stava accadendo sul Nord Africa per ipotizzare – facilmente – le prime ondate di calore di un certo spessore. Ed eccoci qui, a raccontare un’ondata di caldo davvero imponente.

 

Tuttavia, come scritto in apertura, c’è qualche timido segnale di cambiamento. Perché a est, visto lo sbilanciamento occidentale della struttura anticiclonica, permane una circolazione d’aria fresca che sta provando in tutti i modo a mettere in discussione l’egemonia dell’Alta Pressione. E ci riuscirà, almeno in parte. Stiamo affrontando un ultimo weekend di Maggio a suon di temporali, temporali che peraltro – com’era facile ipotizzare – stanno già producendo tremende grandinate.

 

Grandinate delle quali abbiamo parlato qualche ora fa, spiegando i motivi che negli ultimi anni hanno causato un incremento sia della frequenza sia delle dimensioni dei chicchi. Ma questo è tema già analizzato e siamo certi che nel corso delle prossime settimane non mancheranno altre occasioni per soffermarsi sull’argomento.

 

Ora proviamo a capire cosa potrebbe accadere nella prima settimana di Giugno, quindi nella prima settimana d’Estate. Perché i modelli matematici continuano a confermare un cambio di circolazione. Cambiamento indotto dall’avanzata delle depressioni nord atlantiche verso l’Europa centro occidentale. Qui sì che avverrà un vero e proprio sconquasso meteo climatico e fidatevi, ne sentiremo parlare.

 

Ma quel che ci interessa capire è se tale cambiamento avrà la capacità di interessarci. E se sì, in che modo. Diciamo che l’attuale analisi modellistiche vedrebbe le nostre regioni letteralmente spaccate in due: il Centro Nord al fresco, il Sud e Sicilia dentro la cappa anticiclonica.

 

Da un lato fresco e temporali, violenti, dall’altro lato un’altra ondata di calore che rischia seriamente di far salire i termometri verso 40°C. I primi 40°C dell’anno. Quest’ultimo punto, forse qualcuno lo ricorderà, era già stato evidenziato qualche giorno fa sostenendo che i primi 40°C dell’anno non erano poi così lontani.

 

Attenzione però, perché potrebbe trattarsi di una fiammata estemporanea, destinata a soccombere nel momento in cui l’ampia struttura depressionaria nord atlantica dovesse riuscire a penetrare con maggiore incisività nel Mediterraneo centrale. Ed ecco quindi che si prospetta un più generale peggioramento entro la conclusione della prima settimana di Giugno.

 

Andrà realmente così? Probabilmente sì, quel che resta da capire e se andremo incontro all’isolamento di una goccia fredda proprio sui nostri mari o se il tutto si risolverà con un rapido passaggio di un fronte instabile capace comunque di sconquassare il tempo anche in Italia. Non resta che attendere pazientemente. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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