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Meteo Ponte 2 Giugno: piogge e temporali su alcune regioni, resiste il sole altrove. La tendenza di Angelo Ruggieri

L'Italia si spacca in due per il primo lungo weekend estivo: il meteorologo Angelo Ruggieri analizza l'azione delle correnti instabili e individua le aree salvate dal maltempo

Il lungo fine settimana che ci accompagna verso il Ponte del 2 Giugno, quest’anno coincide con l’esordio dell’estate meteorologica e presenterà un’Italia spaccata in due, costringendo milioni di viaggiatori a regolare le proprie vacanze in base ad una netta suddivisione del tempo.

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Gli scenari modellistici, in particolare quelli dell’autorevole modello europeo ECMWF, indicano che la Penisola si troverà stretta tra l’anticiclone subtropicale di matrice nord-africana e le correnti instabili atlantiche. Questo ‘campo di battaglia‘ genera un marcato gradiente termico e barico. Il risultato sarà una configurazione sinottica fortemente instabile: le regioni settentrionali e le aree interne del Centro dovranno fare i conti con ripetute fasi temporalesche, mentre le regioni meridionali e le due Isole Maggiori godranno di una stabilità quasi assoluta e di temperature tipicamente estive.

​Evitare i toni sensazionalistici e analizzare la situazione con rigore scientifico è fondamentale per fornire un contenuto editoriale di pubblica utilità. Molti lettori temono che il maltempo possa rovinare indistintamente le vacanze su tutto il territorio nazionale, ma le previsioni ci mostrano uno scenario ben più rigoroso.

La profonda lacuna barica che si aprirà nel corso degli ultimi giorni di Maggio, lascerà in eredità una colonna d’aria piuttosto instabile, una sorta di ‘cicatrice‘ che le correnti fresche in quota sfrutteranno per innescare rovesci a carattere temporalesco, in particolar modo durante le ore pomeridiane e a ridosso dei rilievi.

L’azione del flusso instabile: chi dovrà tenere l’ombrello a portata di mano

​La mia idea su questa evoluzione si fonda sull’analisi della disposizione delle onde di Rossby, che lasceranno la ‘porta aperta‘ alle infiltrazioni di aria più fresca di origine atlantica dirette principalmente verso il nord Italia. Di conseguenza, per il maxi ponte, ossia da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno, le regioni settentrionali saranno in prima linea. I settori Alpini e prealpini, insieme alle zone pianeggianti di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, testeranno condizioni di forte instabilità.

Non si tratterà quindi, di piogge diffuse e persistenti, bensì del più classico regime di instabilità convettiva: mattinate pressochè soleggiate lasceranno il posto, tra il pomeriggio e la sera, a rovesci temporaleschi localmente intensi, accompagnati da un sensibile calo delle temperature e dal rischio di fenomeni grandinigeni. Questa dinamica sinottica non risparmierà neanche i rilievi appenninici centro-settentrionali.

Durante le ore centrali della giornata, infatti, l’intenso surriscaldamento del suolo favorirà i cosiddetti moti ascensionali, determinando inneschi temporaleschi lungo l’Appennino tosco-emiliano, umbro-marchigiano e, localmente, quello abruzzese. Questi fenomeni tenderanno poi a muovere rapidamente verso le zone pianeggianti fin verso i versanti adriatici, per poi esaurirsi altrettanto rapidamente con il tramonto, assicurando serate all’insegna della calma ma piacevolmente ‘frizzanti‘.

Stabilità e tutti in spiaggia al Meridione: dove l’estate parte senza ostacoli

​Uno scenario diametralmente opposto caratterizzerà invece le regioni Centro-Meridionali e le due Isole Maggiori, aree che saranno pienamente protette dalla campana anticiclonica di matrice nord-africana. Coloro che hanno pianificato una vacanza sulle coste della Sicilia, della Sardegna, della Calabria o della Puglia, devono sapere che la scelta è decisamente giusta. Su queste aree, infatti, il sole sarà il protagonista assoluto per l’intero e lungo fine settimana, con cieli limpidi o al più solcati da innocue velature.

​Il richiamo caldo subtropicale favorirà temperature pienamente estive, con valori massimi che supereranno agevolmente la soglia dei trenta gradi sui zone pianeggianti, offrendo un clima ideale per i primi bagni di stagione.

Il robusto scudo anticiclonico riuscirà a tenere lontane le perturbazioni atlantiche, garantendo tempo stabile e soleggiato che interesserà anche le coste del Lazio e della Campania, dove i disturbi rimarranno relegati alle zone interne. L’esordio del mese di giugno confermerà così questa profonda lacuna barica, un’Italia a due ‘facce‘ che richiederà un attento nowcasting attraverso i radar meteo.

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