Le classiche previsioni del tempo fatte di icone e simboli statici, pur essendo valide per pianificare a grandi linee le nostre giornate, non possiedono le caratteristiche intrinseche necessarie per conoscere con qualche ora di anticipo l’esatta traiettoria di una cella temporalesca potenzialmente distruttiva.
Diventa quindi fondamentale per il comune cittadino acquisire le competenze di base del nowcasting, ovvero la previsione a brevissimo termine, imparando a utilizzare e interpretare correttamente il radar meteorologico direttamente dal proprio smartphone per mettere al sicuro i propri beni prima che sia troppo tardi.
Il radar meteorologico non è una mappa previsionale calcolata da un computer, ma uno strumento diagnostico che fotografa in tempo reale la presenza, l’intensità e il movimento dei fenomeni meteorologici. Saper decifrare i colori e le scale di riflettività che compaiono sullo schermo del telefono permette di superare l’incertezza dei classici bollettini, offrendo un margine temporale che va dai trenta ai sessanta minuti, un tempo più che sufficiente per trovare un posto auto coperto o per salvaguardare balconi e terrazzi.
IL RADAR METEO: Riconoscere la scala dei colori e l’eco della grandine
La mia idea per rendere questo strumento davvero utile ai lettori si basa sulla comprensione intuitiva della scala di riflettività, espressa graficamente attraverso una precisa sequenza cromatica. Quando si apre la mappa del radar meteo sul proprio dispositivo, le tonalità verde e/o blu indicano piogge deboli o moderate, che generalmente non destano alcuna preoccupazione.
L’indizio concreto e inequivocabile di pericolo imminente scatta quando i fenomeni assumono colorazioni che vanno dal giallo intenso al rosso o, addirittura, porpora. Un nucleo rosso acceso indica la presenza di violenti nubifragi, ma se al centro di questa struttura compaiono pixel di colore bianco o viola, vorrà dire che siamo in presenza dei cosiddetti echi, un segnale inequivocabile che all’interno della nube i chicchi di ghiaccio sono già formati e stanno per essere ‘scaricati’ al suolo.
NOWCASTING: Come calcolare la traiettoria esatta del temporale
Un errore molto comune tra i nostri lettori è quello di guardare l’immagine statica del radar e pensare che il temporale colpirà la propria zona solo perché essa si trova vicina ai pixel colorati. Per mettere in atto misure cautelative, è necessario attivare l’animazione degli ultimi 60 minuti fornita dalla stragrande maggioranza delle applicazioni meteo professionali.
Osservando quindi la sequenza dei fotogrammi in movimento, la mia esperienza suggerisce di tracciare una linea immaginaria che unisca i punti di spostamento del nucleo temporalesco di colore più scuro. Se la cella temporalesca, infatti, mostra un movimento lineare e costante verso di noi, è possibile calcolarne il momento dell’arrivo per mezzo di una valutazione ad occhio, permettendoci di giocare d’anticipo rispetto alle prime raffiche di vento e alle prime piogge.
IL DEW POINT: saper leggere l’umidità per comprendere l’intensità della cella
L’accuratezza dell’interpretazione del radar meteo aumenta notevolmente soprattutto se abbinata al monitoraggio di un indice termodinamico fondamentale: il punto di rugiada o dew point, facilmente consultabile dai pannelli delle stazioni meteo della propria città. Il Dew Point indica la temperatura alla quale l’aria deve essere raffreddata, a pressione costante, per saturarsi e far condensare il vapore acqueo in goccioline.
Ad esempio, se il termometro segna temperature elevate e il dew point supera i venti gradi, l’aria circostante è satura di energia cinetica potenziale. In questi contesti, l’avvicinamento di un violento temporale indicato sul radar da una ‘riflettività‘ molto elevata e segnalato sullo smartphone non deve essere affatto sottovalutato, poiché l’interazione tra masse d’aria diametralmente opposte acuirà la violenza del fenomeno, rendendo difatti il nowcasting lo strumento di protezione personale più utlie a nostra disposizione. (METEOGIORNALE.IT)