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      Home » ESTATE 2026, nuove conferme sul gran CALDO: i periodi più critici da monitorare
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      ESTATE 2026, nuove conferme sul gran CALDO: i periodi più critici da monitorare

      Luglio e Agosto prima di tutto, ma occhio anche all'ultima decade di Giugno

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 30/05/2026
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      4 Min Lettura
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      Parliamo evidentemente di proiezioni stagionali, non di previsioni. Proiezioni meteo climatiche che da tempo sembrano orientarsi “pericolosamente” in direzione del caldo. Anzi, del gran caldo. Che novità, verrebbe da dire… In effetti non sarebbe affatto una novità, d’altronde siamo abituati ad affrontare Estati tipicamente “africane”

       

      Tuttavia è importante soffermarsi su quelle che sono da considerarsi variazioni al tema assolutamente ovvie dei maggiori centri di calcolo internazionali. Man mano che ci si avvicina all’Estate ecco i modelli stagionali orientarsi con più decisione verso il caldo. Soprattutto nei mesi di Luglio e Agosto, che – carte alla mano – dovrebbero essere i peggiori.

       

      Ma prima ci sarà Giugno, un mese che a quanto pare potrebbe consegnarci contrasti termici paurosi. In tal senso un primo assaggio lo si potrebbe già avere nel corso della prossima settimana, allorquando l’Italia potrebbe ritrovarsi tra “due fuochi”: un’ampia depressione nord atlantica (in progressivo scivolamento sul Mediterraneo centrale) ed una temporanea rimonta anticiclonica subtropicale.

       

      Quest’ultima dovrebbe colpire maggiormente Sud Italia e due Isole Maggiori, laddove potremmo assistere ai primi 40°C dell’anno. Al Centro Nord, al contrario, l’intrusione immediata del fresco oceanico potrebbe innescare l’ulteriore incremento dell’instabilità atmosferica, con fenomeni che localmente potrebbero risultare piuttosto violenti.

       

      A seguire si potrebbe verificare un peggioramento più generalizzato, causato dall’espansione ciclonica anche sui nostri mari. Ed ecco quindi che le temperature potrebbero far registrare un vero e proprio tracollo, addirittura qualche modello matematico ipotizza temperature ben al di sotto delle medie stagionali.

       

      Questo, in sostanza, potrebbe rappresentare il “must” meteo climatico della prima metà di Giugno, mentre la seconda parte mensile potrebbe certificare il definitivo consolidamento della bella stagione. Consolidamento coadiuvato, tanto per cambiare, da una possente struttura anticiclonica di matrice subtropicale.

       

      Ecco quindi che le temperature riprenderebbero a salire, esponenzialmente, puntando nuovamente e pericolosamente la soglia dei 40°C. Consolidamento che a quel punto potrebbe risultare realmente quello definitivo, pur senza escludere qualche piccolo scossone temporalesco dovuto a iniezioni d’aria fresca di varia natura.

       

      Poi Luglio, poi Agosto. Due mesi che, stante le ultimissime interpolazioni modellistiche stagionali, potrebbero risultare realmente roventi. L’autorevole ECMWF, ad esempio, vedrebbe anomalie termiche persistenti nell’ordine dei 2-3°C. Ovviamente anomalie positive, quindi caldo (giusto per essere chiari).

       

      Se così fosse andrebbe anche bene, peccato che lo stesso centro di calcolo europeo vedrebbe diverse ondate di caldo rovente, quelle che per intenderci potrebbero far schizzare le temperature oltre 40°C. A quel punto i bilanci termici andrebbero rivisti perché rischierebbero di portarci anomalie positive ben più marcate.

       

      Insomma, si prospetta un’Estate come quella degli ultimi anni, la solita Estate targata Anticiclone Africano. Poi sì, potrà esserci qualche timida variazione al tema ma in linea generale non ci si dovrebbe discostare troppo da quel che abbiamo registrato negli ultimi due decenni.

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