In realtà, avremo modo di parlarne, qualche incertezza permane su alcune zone d’Italia ma si tratta dei “classici” temporali pomeridiani tipici di periodi dominati da strutture anticicloniche di un certo spessore. Non un dominio assoluto, altrimenti non ci sarebbero neppure questi scrosci di pioggia. E’ evidente che nei rilievi dell’estremo Sud, della Sicilia e dell’arco alpino insiste qualche spiffero d’aria instabile. O comunque quel gradiente termico che determina questo tipo di fenomeni.
Ma al di là di queste breve parentesi diurne possiamo tranquillamente affermare che sì, l’Estate è ufficialmente iniziata. Perché al di là del tempo attuale è ben più importante valutare ciò che dicono i modelli matematici e se è vero che fino a qualche giorno lasciavano aperti degli spiragli destabilizzanti orientali è altrettanto vero che gli ultimissimi aggiornamenti hanno letteralmente spento sul nascere quel tipo di insidie.
Ed allora eccoci qui, a discutere non soltanto sulla portata anticiclonica ma anche e soprattutto sulla durata. Le proiezioni termiche ci dicono che farà caldo, molto caldo. Parliamo di temperature ampiamente superiori alle medie stagionali, su tutte le regioni. Ovviamente con qualche differenza, perché ad esempio al Sud fa un po’ meno caldo che nel resto d’Italia. Il perché lo abbiamo spiegato poco sopra, ovvero residui sbuffi d’aria fresca ascrivibili a un’area depressionaria secondaria presente sull’Europa orientale.
Tuttavia il caldo sarà diffuso, le anomalie termiche positive davvero notevoli. Parliamo, mediamente, di 4-5°C in più ma con picchi superiori. Soprattutto al Nord e sulla Sardegna, peraltro con valori massimi che sull’Isola Maggiore stanno già avvicinando i 35°C. Visto e considerato che siamo a fine Maggio non è poco, questo possiamo dirlo.
Dicevamo della durata. Ecco, questo a nostro avviso è il punto fondamentale di tutta l’analisi. Perché al di là che qualche modello matematico provi a innescare un indebolimento dell’Alta Pressione a cavallo tra fine mese e i primi di Giugno – allorquando l’Estate esordirà ufficialmente sul calendario meteorologico – la stragrande maggioranza delle proiezioni modellistiche punta in un’unica direzione: la persistenza.
La persistenza del sole, del caldo, del supporto Subtropicale che potrebbe addirittura accelerare nella seconda parte della settimana. Non ovunque, diciamo al Nord e più in generale nelle regioni di ponente, laddove la struttura anticiclonica avrà maggiore vivacità. Ma anche guardando oltre, proiettandoci pertanto verso il lungo termine, tutto sembra puntare verso la prosecuzione dell’ondata di caldo.
Non ancora eccezionale, questo è vero, ma il fatto che non lo sia non nega l’importanza di questa fase. Ed è proprio il rischio persistenza ciò che preoccupa maggiormente. Se si fosse trattato dell’Alta Pressione delle Azzorre nessuno si sarebbe lamentato, ma trattandosi – lo ripetiamo – dell’Anticiclone Nord Africano il discorso è ben diverso.
Certo, molti non si lamenteranno affatto e ci sta, d’altronde dopo le tantissime piogge invernali e primaverili il desiderio del bel tempo – anche del caldo – è ampiamente giustificato e giustificabile. Comunque, non ci resta che attendere che anche quelle poche emissioni modellistiche che ancora oggi vedrebbero qualche insidia si allineino verso il caldo. A quel punto non si potrà fare altro che prendere atto della possanza anticiclonica, destinata – probabilmente – a far discutere.
