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      Home » Con giugno arrivano più temporali. Le aree più colpite nella prima settimana con mappa
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      Con giugno arrivano più temporali. Le aree più colpite nella prima settimana con mappa

      Maggiore accanimento temporalesco su questi settori

      Antonio Iannella
      Antonio Iannella
      Pubblicato: 26/05/2026
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      5 Min Lettura
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      In queste ore stiamo vivendo la fase anticiclonica più strutturata sul Mediterraneo centrale e sull’Italia con l’alta pressione che sta mostrando i suoi massimi barbarici tra l’Europa centrale e il Nord Italia, fino a 590 decametri geopotenziali, ossia un valore pressorio in quota piuttosto alto e significativo su tutto il Nord Italia e anche verso parte del Centro.

      Progressivamente, però, nel corso dei prossimi giorni, a iniziare già da domani, questi valori andranno scemando. Non che si profili una disfatta dell’alta pressione, essa è data prevalente sul Mediterraneo centro occidentale, ma in corrispondenza dell’intero settore continentale centro occidentale, per molti giorni ancora, tuttavia, queste caratteristiche strutturali, piuttosto vigorose, perderebbero smalto.

       

      I massimi di pressione andrebbero spostandosi dai settori centrali europei verso quelli occidentali, più nello specifico in prossimità della Penisola Iberica, Baleari e, nel contempo, sull’Europa più settentrionale, sull’asse Gran Bretagna, Mare del Nord, Scandinavia, andrebbero via via prendendo il sopravvento correnti umide atlantiche.

      Una minore consistenza barica in corrispondenza dei meridiani centrali europei favorirebbe l’inserimento meridiano, di tanto in tanto, delle correnti instabili oceaniche più a Nord.

       

      Queste infiltrazioni di aria più umide e un po’ più fresca soprattutto in quota favorirebbe, altresì, una maggiore vivacità atmosferica, quindi con incentivo ad attività temporalesca anche su diversi settori italiani.

      Già sul finale di questo mese, da domani sui settori alpini centro orientali, localmente sul Nordovest e Sud Appennino, poi, a fasi alterne, anche su diverse altre aree appenniniche centro meridionali nei prossimi giorni, si farebbero vedere più temporali e localmente anche di una certa intensità.

       

      Sarebbe, però, con l’avvento del mese di giugno che questa azione instabile, specie diurna, si farebbe crescente e senz’altro più ricorrente, per via di maggiori infiltrazioni di aria fresca oceanica lungo il margine orientale dell’alta pressione e proprio in corrispondenza dell’Italia.

      In particolare, i primissimi giorni del mese, soprattutto il primo giugno, potrebbero vedere, stando agli ultimi dati del modello matematico europeo ECMWF, un cedimento più sostanzioso della pressione, specie sul Nord Itali, con l’arrivo di un nucleo instabile dalla Francia e con occasione per attività temporalesca particolarmente importante, specie sul Nord Italia.

      Ma anche i giorni a seguire, verosimilmente un po’ tutta la prima settimana del mese, benché con una moderata, maggiore ripresa anticiclonica da Ovest,  sarebbero caratterizzati da infiltrazioni costanti di aria leggermente più fresca in quota e proveniente sempre dai settori centrali europei, la quale aria fresca in interazione con quella più calda delle ore diurne nei bassi strati, attiverebbe una costante attività temporalesca pomeridiana un po’ da Nord a Sud, sebbene non a tappeto, magari i fenomeni più ricorrenti in forma più circoscritta.

      Nella mappa precipitazioni allegata, sono evidenziati i settori italiani maggiormente interessati dai fenomeni temporaleschi per il corso della prossima settimana, la prima di giugno.

       

      Fenomeni più irregolari e più scarsi sulle coste tirreniche centro meridionali, diffusamente si diverse meridionali e sulle isole maggiori in genere, sebbene pur presenti ogni tanto; rovesci moderati irregolari e in prevalenza temporaleschi sui settori appenninici meridionali e su Calabria tirrenica, anche sul medio Adriatico e sul Centro Nord Appennino, temporali più intensi e ricorrenti sulle pianure centro orientali del Nord, ancora più, poi, sui corrispettivi settori alpini e prealpini.

      In particolare le Alpi tra alto Piemonte, l’alta Lombardia, il Trentino AA, l’alto Veneto e il Friuli, potrebbero vedere temporali oltre che ricorrenti, spesso anche forti, con qualche criticità possibile e con anomalia precipitazioni anche sopra norma.

       

      Sotto l’aspetto termico, i valori, dopo un calo più generalizzato e verso la media tra fine mese e i primi di giugno, tornerebbero a lievitare e a porsi di qualche grado sopra la norma per il corso della prima settimana del nuovo mese. Maggiori dettagli sulla rottura più temporalesca per la prima settimnaa di giugno, nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio-lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

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