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      Home » Caldo all’apice e picchi da record, ma stanno per arrivare violenti temporali
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      Caldo all’apice e picchi da record, ma stanno per arrivare violenti temporali

      La cupola rovente arriva al top, ma i primi temporali segnaleranno un imminente cedimento anticiclonico

      Mauro Meloni
      Mauro Meloni
      Pubblicato: 26/05/2026
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      7 Min Lettura
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      Dal caldo esagerato ai primi temporali
      Spifferi d’aria più fresca si scontreranno con l’aria molto calda preesistente

      Un potente Anticiclone Africano sta assediando gran parte dell’Europa, apportando meteo stabile sempre più caldo e posizionando il suo asse bollente a un passo dall’Italia. A risentirne, in modo piuttosto pesante, sono le nostre regioni settentrionali che si trovano maggiormente sotto la bolla d’aria rovente. Siamo dinanzi ad una massiccia cupola di calore precoce e del tutto fuori scala per questo periodo dell’anno, praticamente senza precedenti con temperature che stanno spazzando via numerosi record sui paesi dell’Europa Occidentale.

      Contents
      • Temperature estreme anche sul Nord Italia, imminente fase culminante
      • I cenni di cambiamento da metà settimana
      • Nuovi temporali e più fresco ad inizio giugno

       

      A Londra il termometro ha raggiunto i 35 gradi ed il precedente record di maggio, su tutto il Regno Unito, era pari a 32.8°C raggiunti in questo mese sia nel 1922 che nel 1944. Questo vecchio primato è stato letteralmente distrutto. Numeri che fanno riflettere e che confermano una tendenza ormai tristemente nota, i picchi esasperati del Riscaldamento Globale generano ondate di calore sempre più cattive. Oltre al Regno Unito, la Francia e la Penisola Iberica stanno letteralmente bruciando ed anche in queste nazioni il caldo anomalo precoce è diventato un’autentica emergenza.

       

      Temperature estreme anche sul Nord Italia, imminente fase culminante

      La colonnina di mercurio continuerà a salire inesorabilmente e lo farà senza sosta fino a Mercoledì 27 Maggio, giornata che si preannuncia come la più campale almeno almeno in Val Padana. L’aria si comprime, i bassi strati atmosferici si trasformano in un forno a cielo aperto e continua l’accumulo di calore. Per fortuna l’umidità non è ancora arrivata alle stelle, un piccolo dettaglio che ci impedisce di patire un’afa insopportabile come quella che sovente caratterizza l’estate più avanzata.

       

      Il momento clou sarà proprio Mercoledì 27 Maggio. Si toccheranno facilmente valori compresi tra i 35°C e i 36°C, con picchi isolati persino superiori. Di fatto ci troveremo a 8°C o 10°C sopra la media del periodo, se non di più. Il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia Romagna, la parte meridionale del Veneto registreranno delle temperature in molti casi da record. Anche il centro Italia e la Sardegna sentiranno stringere questa morsa, seppur con qualche grado in meno sul termometro.

       

      Non andrà tanto meglio nemmeno la notte. I termometri faticheranno parecchio a scendere sotto i 20°C nelle grandi metropoli del nord. Lungo le coste, fortunatamente, la provvidenziale brezza di mare offrirà un discreto sollievo nelle ore centrali della giornata. Niente dura per sempre, per fortuna. Questa insopportabile bolla di calore dovrebbe sgonfiarsi, perlomeno parzialmente, subito dopo metà settimana. In realtà già nella serata di Mercoledì 27 le prime infiltrazioni instabili trascineranno temporali anche intensi e grandinigeni dalle Alpi verso la Val Padana centro-orientale.

       

      I cenni di cambiamento da metà settimana

      L’Anticiclone Africano inizierà a perdere qualche colpo, lasciando che alcuni spifferi d’aria fresca riescano a bucare lo scudo invisibile per infilarsi in Italia. In effetti, mescolare correnti appena più fresche in quota con il calderone ribollente delle nostre pianure crea sempre una miscela esplosiva. Il rischio di Grandine di grossa taglia e improvvise raffiche di vento è altissimo. Fenomeni violenti, molto localizzati, ma evidenti. L’alta pressione continuerà a dominare, eppure le prime crepe in questo possente muro di caldo si faranno notare.

       

      Il lieve cedimento dell’alta pressione favorirà ulteriori temporali nella giornata di Giovedì 28, ancora in movimento dalle Alpi verso le pianure. L’escalation temporalesca si estenderà anche alle aree della dorsale appenninica, con qualche acquazzone che si avvicinerà fin sulle coste del medio versante tirrenico. Le temperature inizieranno a ridimensionarsi, seppur di poco.

       

      Nuovi temporali e più fresco ad inizio giugno

      L’assedio anticiclonico tornerà a dominare incontrastato negli ultimi giorni di Maggio, dopo la piccola defaillance dei giorni precedenti. Il weekend sarà quindi di nuovo all’insegna del tempo più stabile e con temperature localmente in aumento, sino a picchi prossimi ai 35 gradi in qualche località del Centro-Nord. L’instabilità si manifesterà in modo circoscritto sulle aree montuose soprattutto sulle aree alpine.

       

      Nei giorni a seguire, quelli del Ponte del 2 Giugno, l’impalcatura anticiclonica arretrerà timidamente sotto la spinta di correnti instabili provenienti da nord. I massimi di pressione arretreranno a ridosso della Penisola Iberica. L’Europa Centrale cambierà volto rapidamente, mentre per l’Italia i contorni della vicenda restano ancora sfumati. Ci sarà probabilmente più instabilità, ma non un vero e proprio peggioramento.

       

      Un netto calo termico è plausibile, certo, ma potremmo uscirne solo sfiorati, raccogliendo quel minimo indispensabile per tornare a respirare. L’estate ha premuto subito sull’acceleratore in maniera troppo forte. L’avvio di Giugno dovrebbero comunque garantirci un clima più vivibile, ma non sembra esserci alcuna svolta Sarà solo una semplice pausa rinfrescante? Molto probabile, ma la situazione è in divenire.

       

      Una calura così intensa già a Maggio fa inevitabilmente suonare un campanello d’allarme. Le proiezioni climatiche dipingono un’estate lunghissima, fatta di eccessi estremi su tutta l’Europa, quindi in linea con quello che stiamo vedendo questi giorni. Giugno potrebbe mostrare degli alti e bassi, ma il colpo di grazia è atteso tra Luglio e Agosto. Vi ricordate il vecchio Anticiclone delle Azzorre, vero? Quando dominava la scena gli eccessi di caldo erano generalmente contenuti, mentre ora il meteo estivo non conosce mezze misure.

       

      Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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      TAG:Anticiclone africanocaldorefrigeriotemperature recordtemporali
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