Dopo il caldo record di questi giorni, prospettive di refrigerio per giugno
Vediamo le ultime novità e per chi sarebbe più fresco
Una pimpante alta pressione subtropicale molto ostinata con in seno aria molto calda proveniente dal Marocco e dall’ Algeria orientale, sta letteralmente stracciando record di caldo su buona parte dell’Europa occidentale.
Ricordiamo, infatti, che il promontorio subtropicale sta ponendo il suo asse proprio tra Marocco, Penisola Iberica e Francia, per qualche fase trascorsa orientato fin verso il Regno Unito, dunque il “core” caldo dell’alta pressione è collocato proprio su questi settori continentali, dove si esprime la massima calura.
Valori di temperatura record, naturalmente per maggio, di 34-35-36° diffusi in pianura su molte aree di questi settori, fino a 37 e passa gradi localmente in Spagna, anche su qualche settore francese e valori eccezionali, naturalmente data la latitudine, sono anche i 34/35 gradi registrati sin verso il Regno Unito.
Questi valori da qualche giorno sono presenti anche sul Nord Italia, area italiana più prossima ai massimi di pressione collocati su Ovest Europa, anche qui con alcuni record infranti, relativamente al mese di maggio, specie sulle pianure occidentali.
Il caldo si sta facendo sentire anche sul resto d’Italia con 33/34 gradi diffusi e naturalmente sopra le medie tipiche del periodo. Con buona probabilità il picco caldo dovrebbe essere all’apice con oggi, anche per via dello sviluppo di più temporali pomeridiani, spesso da calura, tuttavia arrecanti refrigeri locali, nonchè anche per qualche leggera prima infiltrazione di aria più fresca in quota.
Ma quali sarebbero le prospettive future in riferimento soprattutto alla qualità della massa d’aria affluente verso l’Italia? Continuerebbe il caldo o ci sarebbero prospettive di correnti più miti oceaniche?
Qualcosa sembrerebbe muoversi progressivamente. Già nel corso della giornata di domani e poi nel fine settimana, lo spostamento più a Ovest dei massimi di pressione e un lieve depotenziamento degli stessi in prossimità del Mediterraneo centrale e dell’Italia, permetterebbero l’ingresso di deboli correnti più miti settentrionali in grado di apportare un certo calo termico generale.
Il calo potrebbe essere non particolarmente significativo sui settori occidentali, ma comunque presente, probabilmente un po’ più apprezzabile sulle aree adriatiche e su quelle relative appenniniche. Tuttavia, i valori ovunque resterebbero sopra media o, al più, sui settori del medio Adriatico, virata verso la norma per un paio di giorni.
Sul finire del mese, le temperature tornerebbero a uniformarsi su valori diffusamente sopra la media. Una novità più sostanziosa, seppure non per tutto il territorio, sembrerebbe arrivare, in termini termici, ma non solo, con l’avvento di giugno e di più dal 3 circa del mese e verosimilmente per buona parte del resto della prima decade.
Per quella fase, infatti, come già annunciato in precedenti aggiornamenti, l’alta pressione potrebbe subire un maggiore e più significativo attacco, specie in prossimità dell’Europa centrale, a opera di più decise e strutturate correnti instabili oceaniche.
Stando agli ultimi forecasts modellistici, infatti, già da inizio del nuovo mese, fronti instabile atlantici potrebbero alternarsi, attraverso moderate ondulazioni, sul Centro Europa e anche verso il Centro Nord Italia, apportando “sventagliate” temporalesche diffuse e refrigeri intermittenti.
Sarebbe, tuttavia, dal 3-4 giugno e nei giorni a seguire che verso il Regno Unito, l’Europa occidentale, quindi anche verso Francia, Germania e fino all’Europa centrale, andrebbe scavandosi un solco depressionario più ostinato e duraturo, con perno sul Regno Unito, in grado di indurre correnti miti occidentali a oltranza, queste in buona penetrazione anche verso il Mediterraneo, soprattutto settentrionale.
Da quella fase, dunque, ossia dal 3-4 giugno e per circa una settimana a seguire, oltre a tornare ad aumentare l’instabilità temporalesca diffusamente al Nord, potrebbe esserci un periodo di refrigerio più apprezzabile su questo settore italiano.
Ricordiamo che proprio su questo settore, si stanno avendo le temperature più calde in questi giorni e che per altri 3/4 giorni almeno, le variazioni potrebbero essere non sostanziose, seppure presenti.
Dal 3-4 giugno, invece, i valori termici su buona parte del Nord potrebbero calare in maniera più vistosa e porsi, anche per diversi giorni successivi, nelle medie tipiche del periodo.
Questa azione oceanica, potrebbe incidere in qualche modo, sebbene non in maniera diretta, anche verso le aree centro meridionali italiane, specie sotto l’aspetto dell’instabilità diurna, quindi con possibilità anche qui di locali temporali pomeridiani, in particolare in prossimità dei rilievi interni.
In riferimento alle temperature, però, non ci sarebbe, al Centrosud, una incidenza particolare, dunque con valori che qui continuerebbero a essere sopra le medie del periodo e sulla falsariga di quelli attuali. Ulteriori dettagli sul tempo per la prima parte di giugno nei nostri quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF
