Non fatevi ingannare dalle apparenze di queste ore, visto che il quadro meteo sull’Italia sta per subire uno scossone non indifferente. Prepariamoci a cambiare registro drasticamente. Se l’ultima settimana ha illuso più di qualcuno con scampoli d’estate anticipata, i prossimi giorni ci ricorderanno, con le cattive, che la primavera è, per definizione, la stagione dei capricci e degli sbalzi d’umore improvvisi.
Già dalle prime ore di Lunedì 13, un insidioso vortice mediterraneo comincerà a scavarsi proprio a ridosso della nostra Penisola. Non sarà una toccata e fuga, diciamolo subito e sarà il risultato dell’unione di forze di un fronte atlantico con un impulso perturbato nord-africano. Questa trottola di bassa pressione sembra, destinata a persistere per buona parte della nuova settimana, bloccata tra alte pressioni atlantiche e dell’est Europa. Le conseguenze? Saranno pesanti su molte regioni.
Ci attende una fase di spiccata instabilità, a tratti perturbata, dove i temporali diventeranno protagonisti assoluti. E non parliamo delle classiche pioggerelle primaverili, ma di fenomeni che localmente potrebbero risultare anche violenti, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento (un classico dei contrasti termici di questo periodo).
Il crollo termico e l’instabilità persistente
L’aria fredda che alimenterà questo vortice, richiamata direttamente dalle latitudini più settentrionali del Continente, causerà un sensibile calo delle temperature. Sembrerà quasi di fare un passo indietro verso l’inverno, specialmente sulle regioni del centro-nord. I termometri crolleranno anche di 8-10°C rispetto ai valori attuali, portandosi spesso sotto le medie del periodo. Sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali, la neve farà la sua ricomparsa anche se a quote elevate (solo a tratti più in basso fino a quote medie durante i rovesci più intensi).
Tra martedì 14 e giovedì 16, l’instabilità non darà tregua. I temporali si sposteranno a macchia di leopardo, colpendo duro prima il Nord e il settore tirrenico, per poi estendersi anche al Sud e al versante adriatico. In effetti, non ci sarà un angolo d’Italia che potrà dirsi completamente al sicuro da questa sventagliata instabile. Chi sperava in un’anticipazione d’estate dovrà rimettere mano a giubbotti e ombrelli.
La luce in fondo al tunnel: la sorpresa del weekend
Dopo vari giorni decisamente grigi, ecco arrivare la grossa sorpresa. La via d’uscita da questa palude depressionaria si intravede, con discreta affidabilità dai modelli matematici, proprio in vista del weekend. A partire da venerdì, e in modo più deciso sabato 18 aprile e domenica 19 aprile, l’anticiclone (quello buono, non il mostro africano) tornerà a spingere con decisione da ovest verso il Mediterraneo centrale. Sarà una vera e propria liberazione.
Il promontorio di alta pressione abbraccerà l’intera Italia, scacciando via le ultime resistenze del vortice verso l’Europa orientale. Il risultato? Un ritorno deciso a giornate primaverili degne di questo nome. Il sole tornerà a dominare la scena su tutte le regioni, dalle Alpi alla Sicilia, regalando cieli tersi e un clima decisamente più gradevole. In montagna ci potrà essere il rischio di qualche breve acquazzone.
Le temperature, dopo il tracollo della settimana, risaliranno rapidamente la china, ma senza eccessi di calore. Ci attende un prossimo weekend con valori termici miti, gradevolissimi, perfetti per le prime scampagnate all’aria aperta, probabilmente tra i 20°C e i 23-24°C al massimo nelle zone interne di pianura e vallive. Un clima dolce, insomma, che ci farà dimenticare in fretta la bufera comunque caratteristica del meteo primaverile.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.