Ed è lecito domandarsi se sarà “vera Primavera”, quella Primavera in grado di portarci una fase anticiclonica duratura. La risposta, come sempre, è affidata all’analisi evolutiva, all’interpretazione delle complesse dinamiche atmosferiche, all’analisi dei vari modelli matematici.
Analisi, interpretazioni, approfondimenti. Tutto punta in una sola direzione: altre turbolenze. Dobbiamo essere onesti, inutile fare false promesse, non servirebbe a nulla. Anche perché, spesso ce lo si dimentica, stiamo pur sempre parlando di una stagione che deve necessariamente avere connotati di variabilità. Almeno in prima istanza.
Marzo e Aprile, notoriamente, sono mesi altalenanti. Spesso pazzerelli, uno più dell’altro. O viceversa. Quest’anno ne stiamo avendo la riprova, entrambi stanno avendo – o hanno avuto nel caso di Marzo – forti tratti invernali. Normale, d’altronde abbiamo avuto uno split del Vortice Polare piuttosto tardivo e le insolite dinamiche invernali si stanno tutt’ora riversando in Europa.
Non è un caso, quindi, che anche nel corso della prossima settimana faccia freddo. Non su di noi, dove al contrario farà un po’ caldo, ma a due passi dalle nostre regioni. Talmente vicino alle nostre regioni – freddo da est che si spingerà sui Balcani – che basterà un non nulla a far sì che sconfini sull’Italia.
Ed è questo il rischio, ovvero che a partire dal prossimo weekend si torni a parlare d’Inverno. Non perché si voglia l’Inverno, sia chiaro. Non stiamo esprimendo opinioni personali. Stiamo cercando di mettere ordine a segnali atmosferici che al momento dicono altro. Dicono che le turbolenze primaverili non sono affatto terminate e sarà bene non abbassare la guardia.
Quindi, per farla breve, sarà bene approfittare della settimana di bel tempo ci sta per cominciare perché potrebbe non durare. Potrebbe terminare rapidamente e l’Alta Pressione potrebbe essere costretta a ritirarsi dalla scena mediterranea a gambe levate. Peraltro per un bel po’ di giorni.
Primavera 2026 che continua a riservare sorprese, sorprese che in realtà non dovrebbero essere tali se si considerano le caratteristiche di transitorietà che soltanto questa stagione è in grado di mostrarci.
