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      Home » Ciclone all’assalto dell’Italia sino a metà settimana e dopo verrà il bello
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      Ciclone all’assalto dell’Italia sino a metà settimana e dopo verrà il bello

      L’Italia finirà sotto scacco di un vortice di bassa pressione che ci riporterà nella piena dinamicità primaverile

      Mauro Meloni
      Mauro Meloni
      Pubblicato: 12/04/2026
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      8 Min Lettura
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      Giornate turbolente, ma dopo metà della prossima settimana riapparirà l'anticiclone
      Maltempo in arrivo, si approfondisce un vortice mediterraneo

      Entra in scena il peggioramento delle condizioni meteo già in queste ore e il sole è ormai coperto dalle nubi, anche se per il momento ancora le piogge non ci sono o risultano del tutto isolate. Il tempo quindi inizia a rovinarsi dopo oltre una settimana di dominio anticiclonico visto che il quadro meteo sull’Italia sta per subire uno scossone non indifferente. Credevamo che la primavera avesse ormai ingranato la marcia giusta, e invece no.

      Contents
      • Attenzione a fenomeni localmente violenti e arriva la pioggia sporca di sabbia sahariana
      • Recupera l’anticiclone dopo metà settimana, prospettive di un prossimo weekend col sole
      • Niente eccessi di caldo, la vera estate è ancora parecchio lontana

       

      Dopo l’assaggio di caldo quasi estivo dei giorni scorsi, l’atmosfera è pronta ad un grosso scombussolamento. Stiamo assistendo a un drastico cambio di scenario meteorologico che condizionerà pesantemente la prima metà della nuova settimana. Un insidioso ciclone, nato sull’entroterra del Marocco e dell’Algeria, sta risalendo minacciosamente verso il Mediterraneo centrale, puntando dritto verso l’Italia. Non si tratta della solita e rapida perturbazione, ma di un vortice di bassa pressione strutturato, alimentato da aria fresca in discesa dalla Francia, che promette di portare scompiglio da Nord a Sud.

       

      L’ombrello sarà necessario per diversi giorni, visto che la circolazione depressionaria non se andrà via troppo celermente. La tempistica di questo peggioramento è ormai tracciata con precisione dai modelli matematici. Il minimo depressionario, il cuore del maltempo per intenderci, andrà a posizionarsi in prossimità della Sardegna a partire dalle prime ore di Lunedì 13. Questa particolare collocazione fungerà da perno per l’intera circolazione atmosferica sulla nostra Penisola.

       

      Di conseguenza, l’instabilità sarà diffusa e non risparmierà nessuno. Dapprima saranno le regioni del Centro-Nord a fare i conti con piogge e rovesci, localmente anche di forte intensità. Poi, con il passare dei giorni e l’avanzamento del vortice verso est, il maltempo non risparmierà nemmeno il Sud, dove i fenomeni si distribuiranno in modo più irregolare, alternandosi a parziali schiarite, ma risultando comunque fastidiosi.

       

      Attenzione a fenomeni localmente violenti e arriva la pioggia sporca di sabbia sahariana

      L’energia in gioco non è assolutamente trascurabile per il periodo, a causa del caldo preesistente e dei contributi instabili di matrice nord-africana. I fenomeni, seppure in forma localizzata, potrebbero risultare anche di forte intensità, con intense fulminazioni, colpi di vento e, localmente, grandinate di medie dimensioni. Ci attende un periodo piuttosto lungo caratterizzato da tempo capriccioso e questa situazione turbolenta terrà l’Italia sotto scacco per diversi giorni, in quanto il vortice resterà intrappolato sui mari italiani per il muro anticiclonico ad est della nostra Penisola.

       

      La prima parte di settimana si preannuncia quindi compromessa e le eventuali schiarite saranno del tutto temporanee. C’è però un aspetto particolare legato a questo ciclone africano che merita una menzione speciale. Oltre alla pioggia, questo vortice sta trasportando enormi quantità di polvere sahariana. Le forti correnti meridionali che lo precedono sollevano la sabbia del deserto e la trasportano ad alta quota fino alle nostre latitudini. Ve ne accorgerete facilmente guardando il cielo, che assumerà una colorazione giallognola, a tratti quasi spettrale, e avvertendo quell’atmosfera lattiginosa tipica di questi eventi.

       

      Ve ne stiamo parlando anche per il fatto che questa polvere, agendo come nucleo di condensazione, ricadrà al suolo insieme alla pioggia. Preparatevi a trovare auto, davanzali e terrazzi sporchi, coperti da quel sottile strato di fango rossastro. È il classico fenomeno delle “piogge sporche”, un piccolo prezzo da pagare quando le masse d’aria arrivano direttamente dal Nord Africa. Se avevate in mente di lavare la macchina, il consiglio è di attendere tempi migliori, giusto qualche giorno necessario per l’uscita di scena del vortice depressionario.

       

      Recupera l’anticiclone dopo metà settimana, prospettive di un prossimo weekend col sole

      A proposito di tempi migliori, la domanda sorge spontanea: quando finirà questa fase di instabilità e maltempo? Ebbene, c’è una luce in fondo al tunnel, ed è anche piuttosto luminosa. Dopo aver imperversato fino a metà settimana, il ciclone inizierà lentamente a perdere energia e a spostarsi verso i Balcani, lasciando spazio a un decisivo cambio di rotta. Le proiezioni sono confortanti. Proprio quando le piogge inizieranno ad attenuarsi, un potente alleato si affaccerà all’orizzonte: l’anticiclone. Questa imponente figura di alta pressione, un vero e proprio scudo contro le perturbazioni, tornerà a espandersi con decisione verso l’Europa occidentale e l’Italia, garantendo una stabilità atmosferica duratura ed evidente.

       

      Sarà una vera e propria svolta, non c’è che dire. La rimonta anticiclonica si farà sentire con forza a partire da giovedì 16 al Nord, consolidandosi poi Venerdì su tutto il territorio nazionale. L’instabilità residua diventerà solo un ricordo, limitandosi al più a qualche innocuo annuvolamento passeggero associato ad isolati spunti temporaleschi a ridosso dei maggiori rilievi appenninici. Ma il bello, come recita il titolo, arriverà proprio nel prossimo fine settimana.

       

      Le giornate di sabato 18 e domenica 19 aprile si preannunciano splendide, con cieli sereni o poco nuvolosi da Aosta a Palermo. Le temperature, dopo il calo fisiologico di questi giorni di pioggia, torneranno a salire decisamente, portandosi su valori ben oltre le medie del periodo. Insomma, dopo tanta pioggia e cieli grigi, potremo finalmente goderci un weekend pienamente primaverile, perfetto per gite fuori porta o semplicemente per godersi il sole in città.

       

      L’anticiclone non porterà solo bel tempo, ma anche un assaggio di caldo, soprattutto nei valori massimi. Non escludiamo punte di 25°C o addirittura superiori nelle zone interne della Toscana, del Lazio e della Sardegna. È la classica altalena meteorologica della primavera, con la colonnina di mercurio capace di riportarsi verso l’alto al primo deciso raggio di sole.

       

      Niente eccessi di caldo, la vera estate è ancora parecchio lontana

      Non c’è però da illudersi troppo e tra l’altro le temperature non dovrebbero spingersi su picchi troppo elevati come invece accaduto nei giorni scorsi. Ricordiamo che la primavera è una stagione di transizione e che colpi di coda del freddo o nuovi peggioramenti sono sempre possibili fino a maggio. Per ora, però, concentriamoci sul presente e sulla bella notizia: dopo aver sopportato il ciclone africano e la pioggia sporca, potremo finalmente goderci un meritato fine settimana di sole e caldo su tutta l’Italia.

       

      La primavera bizzarra colpisce ancora, ma questa volta il finale promette di essere lieto per tutti gli amanti del meteo soleggiato. Bisogna semplicemente tenere conto che ad aprile le fiammate anticicloniche ed il caldo non possono durare troppo e si alternano ad improvvisi cambi di rotta. Questo è il percorso inevitabilmente ancora accidentato del meteo primaverile di questo mese e dobbiamo tenerne conto, senza avere la fretta di un cambio stagionale che sarebbe davvero troppo precoce e affrettato.

       

      Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

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      TAG:anticiclone weekendciclone africanometeo Italiapolvere saharianaprevisioni aprile
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