
(METEOGIORNALE.IT) Non ci sono e non ci saranno vie di mezzo: o nero o bianco, niente sfumature di grigio. Ormai sta prendendo forma il trend meteo climatico della prossima settimana e le notizie, lo ripetiamo, non sono affatto incoraggianti. Perché i modelli matematici, ormai tutti, vedono una seconda irruzione artica con effetti che in termini di precipitazioni saranno comunque da valutare in corso d’opera
Ma ciò che più preme evidenziare è che quegli stessi modelli non stanno lanciando segnali incoraggianti neppure per le festività pasquali. Perché diciamolo, il peggioramento di metà settimana prossima potrebbe avere importanti strascichi anche nelle giornate successive. Non solo, c’è un altro elemento da considerare.
L’atmosfera, in questo momento, non è affatto incline a miglioramenti degni di nota. O comunque duraturi. Nonostante, lo ripetiamo, l’Alta Pressione sia posizionata a pochi passi dalle nostre regioni, segnatamente sulla Penisola Iberica o più in generale sull’Europa occidentale.
Ed è per questo che in alcune emissioni modellistiche dei giorni scorsi avevamo intravisto la possibilità di un’espansione, almeno temporanea, di una sua propaggine orientale. Che avrebbe garantito, giusto dirlo, almeno qualche giorno di sole e soprattutto un generale rialzo delle temperature.
Ma evidentemente in questo momento gli effetti dello split del Vortice Polare non sono ancora terminati e fin tanto che la colonna atmosferica risentirà di quello che è stato definito un vero e proprio terremoto barico difficilmente avremo consolidamenti anticiclonici degni di questo nome.
Giusto però sottolineare un elemento: la vicinanza dell’Alta Pressione. Elemento, il solo, che potrebbe salvare realmente le festività pasquali perché qualora i centri di calcolo internazionali dovessero tornare sui loro passi – riproponendo improvvisamente un miglioramento meteo di spessore – la possibile insistenza anticiclonica potrebbe inibire ulteriori disturbi.
Vero però che in questo momento le probabilità sono davvero poche, diciamo che le speranze sono ridotte al lumicino. Inutile girarci attorno: sono molto più alte le probabilità di un nuovo peggioramento, peraltro caratterizzato dall’intrusione di aria fredda sulle nostre regioni.
Tempo dai connotati invernali, che sorprendentemente potrebbe durare a lungo. Forse addirittura sino alla prima decade di Aprile, confermando quelle che erano le sensazioni di vigilia. Avevamo detto che la prima metà di Aprile avrebbe potuto confermare il trend artico e per il momento tutto sembra proseguire in quella direzione. (METEOGIORNALE.IT)
