
(METEOGIORNALE.IT) Marzo sta volgendo al termine, per il momento il meteo non ne vuole sapere di rimettersi al meglio. Un nuovo imminente colpo di coda invernale sta per travolgere l’Italia, a conferma di come questa stagione non smette mai di sorprenderci. Bisogna rimandare il cambio d’armadio, in quanto una massa d’aria piuttosto fredda, proveniente dalle latitudini artiche, sta iniziando a dilagare in pieno verso l’Italia.
L’ingresso della perturbazione a carattere freddo scaverà un profondo vortice ciclonico dapprima posizionato tra Tirreno e Sardegna. Il sistema depressionario si localizzerà poi tra Sicilia e Mar Ionio tra l’1 ed il 2 aprile, dove ha tutte le intenzioni di approfondirsi in modo esplosivo e raggiungere la massima forza prima di traslare verso est. Le temperature inevitabilmente caleranno di nuovo, ben sotto media.
Ci sarà modo di percepire quel freddo pungente tipico di gennaio, con maltempo e venti burrascosi settentrionali a rendere l’atmosfera ancora più invernale. La neve tornerà a cadere abbondante sulle aree già colpite dell’Italia Centro-Meridionale, dove tutte queste nevicate non si erano avute in tutto l’inverno. Il colpo di coda invernale lascerà il segno e sarà l’ennesima batosta con anche danni al risveglio vegetativo tipico del periodo. È la natura che si riprende i suoi spazi.
In arrivo vere e proprie bufere di neve, grandi accumuli in Appennino
Passiamo al dettaglio di quello che sta per succedere, Una perturbazione, apripista al freddo artico, favorirà l’approfondimento di un autentico ciclone di origine artica, pronto ad abbracciare la nostra Penisola. La neve tornerà a quote incredibilmente basse sull’Appennino. Saremo pronti per questo sbalzo? Probabilmente sì anche perché sarà uno scenario molto simile a quello vissuto nell’ultima settimana.
Ma andiamo con ordine. Già dalle prossime ore il tempo comincerà a peggiorare drasticamente. Ne risentiranno parzialmente e in modo fugace anche le regioni settentrionali, con precipitazioni sparse specie sul Triveneto ed un notevole calo termico che spingerà in basso la quota neve sulle Alpi di confine.
A seguire, il maltempo si sposterà rapidamente verso il Centro e il Sud, dove l’incontro tra l’aria più mite preesistente e quella fredda in arrivo scatenerà temporali di forte intensità e, si, anche la neve. Ad aprile, non ci si aspetterebbe certo bufere di neve. Eppure, è esattamente quello che accadrà sulle cime dell’Appennino. Le nevicate saranno copiose, soprattutto sopra i 1000 metri, ma con locali sconfinamenti a quote ben inferiori, specialmente durante i rovesci più intensi.
Freddo invernale, esaltato dai venti settentrionali
Questo improvviso ritorno dell’inverno metterà a dura prova anche l’agricoltura, già in fase di risveglio. L’aria pungente che morde la faccia sarà un promemoria doloroso che la natura, a volte, è imprevedibile e non segue i nostri desideri di sole e calore. Ma andiamo con ordine, prima che la Pasqua porti con sé un colpo di scena che nessuno si aspetta, proprio nessuno.
Queste condizioni di instabilità e freddo persisteranno per buona parte della settimana, almeno fino ai primi giorni di aprile. Ci saranno venti forti di tramontana e maestrale che acuiranno la sensazione di gelo, portando con sé un assaggio della stagione passata. Le temperature massime faticheranno a superare i 10°C in molte città sferzate dal maltempo, mentre le minime si avvicineranno allo zero anche a bassa quota, con gelate locali che rischiano di danneggiare i raccolti.
Un quadro meteo decisamente invernale, che ci farà rimpiangere quelle giornate di sole della prima parte di marzo che credevamo essere l’inizio della bella stagione. Non sarà facile affrontare questa ondata di freddo, specialmente per chi aveva già pianificato gite fuori porta o brevi vacanze. Ma, ed ecco il colpo di scena di cui parlavamo, proprio quando ci saremo abituati a questo clima autunnale, quasi invernale, le cose cambieranno drasticamente.
La svolta anticiclonica dal weekend pasquale
La svolta è attesa proprio per il fine settimana di Pasqua. A partire dal Venerdì santo, un promontorio anticiclonico comincerà a premere da ovest, convogliando aria più mite e secca. Questo cambiamento di circolazione sarà rapido e sorprendente, un autentico ribaltone meteo che ci farà dimenticare in fretta il freddo dei giorni precedenti. La Pasqua e la Pasquetta saranno, quindi, all’insegna del sole e persino di un po’ di caldo diurno.
Il cambio sarà graduale ma inesorabile. Tra Venerdì e Sabato le temperature cominceranno a salire e si toccheranno i primi 22°C in molte zone, a partire dal Nord, dalla Toscana e dalla Sardegna. Poi, tra domenica di Pasqua e lunedì di Pasquetta, il termometro salirà ancora, raggiungendo picchi di 25°C e oltre, specialmente al Centro-Nord. Immaginate la sorpresa di chi si recherà in montagna per la neve e si ritroverà invece con un sole che scalda come fossimo a maggio, anzi addirittura di più!
Anche in Pianura Padana, le temperature potrebbero superare i 25°C, con punte di 26°C o 27°C, un caldo anomalo per il periodo, molto anomalo. È un’altalena meteorologica che ci lascerà senza fiato, un susseguirsi di emozioni climatiche che ci faranno sentire quasi spaesati. Questa è la magia, o la follia, dipende dai punti di vista, del meteo in questa stagione. In effetti, un aumento termico di questa portata, oltre 15 gradi in pochi giorni, è un evento piuttosto insolito, anche per una stagione di transizione come la primavera.
Uno sbalzo estremo e non è finita qui
Ci sembrerà di essere stati catapultati direttamente dall’inverno alla quasi estate, senza passare per la primavera, un salto temporale che ci lascerà spaesati. Questo caldo anomalo, un caldo che rischia di essere un assaggio di quasi inizio estate, è un fenomeno che si sta verificando con sempre maggiore frequenza, un segnale evidente, purtroppo, del riscaldamento globale in atto. È come se le stagioni si stessero accorciando, come se il passaggio da una all’altra fosse diventato più brusco e violento.
Questo sbalzo termico, un caldo improvviso che ci farà sudare dopo aver tremato dal freddo, non sarà privo di conseguenze. L’aumento rapido delle temperature potrebbe favorire lo scioglimento della neve caduta nei giorni precedenti, con conseguente rischio di piene e allagamenti. Inoltre, il caldo anomalo potrebbe accelerare lo sviluppo vegetativo, rendendo le piante più vulnerabili a eventuali gelate tardive, che non sono affatto escluse ancora nelle prossime settimane.
È un equilibrio precario quello della natura, un equilibrio che il meteo pazzo di questi giorni rischia di minare. È la primavera che fa i capricci, un susseguirsi di colpi di scena che ci terranno col fiato sospeso. Saremo pronti per tutto questo? Probabilmente no. Dopo essere stati fulminati dal freddo pungente, non siamo certo pronti neanche per il caldo anomalo. Ma d’altronde, la bellezza del meteo risiede anche nella sua imprevedibilità, nel suo essere una forza della natura che non possiamo controllare.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
