Una situazione senz’altro anomala, lo abbiamo già scritto abbondantemente ma è bene ricordarlo. Una situazione che si può verificare facilmente allorquando l’atmosfera ha subito degli scossoni così profondi, ovvero uno split del Vortice Polare praticamente a fine stagione.
Abbiamo avuto la prima irruzione la settimana scorsa, ma proveniente da est e non da nord. Stavolta, invece, arriverà dai quadranti settentrionali evidentemente figlia di una disposizione barica differente da quella precedente. Avremo infatti una spinta meridiana dell’Alta Pressione che convoglierà un’enorme massa d’aria fredda direttamente dal Circolo Polare Artico verso sud.
E’ vero, se fosse successo a Gennaio, o magari a Febbraio, ora si starebbe ragionando in termini di evento, o comunque di un’irruzione davvero coi fiocchi. Ma siamo praticamente a fine Marzo e si deve ragionare lucidamente, tuttavia c’è da dire che è comunque un tipo di evoluzione che potrebbe condurci ad un evento primaverile rilevante.
A partire da mercoledì, infatti, il tempo subirà un netto cambiamento. Prima al Nord, laddove ci aspettiamo copiose nevicate sino a bassa quota. Poi toccherà al Centro Sud e alle due Isole Maggiori, anche in questo caso si prevedono fenomeni di un certa consistenza, va detto infatti che con ogni probabilità si svilupperà un vortice ciclonico secondario sostenuto dal gradiente termico che si andrà a creare tra il freddo presente ad alta quota e l’aria mite presente nei bassi strati.
Lecito pertanto attendersi fenomeni sì irregolari, ma localmente intensi. Per quanto riguarda la quota neve ci si dovrà aggiornare nei prossimi giorni, tuttavia è bene ricordare che il freddo artico si trasferisce più facilmente al suolo in presenza di precipitazioni di un certo spessore. Motivo per cui le nevicate potrebbero riservare sorprese in termini di quota.
Sicuramente avremo nevicate a quote collinari lungo la dorsale appenninica, quanto “collinari” poi lo vedremo. Ma dovrebbe nevicare a bassa quota – considerando il periodo – anche nelle due Isole Maggiori. Poi ci saranno i temporali, che potrebbero estendere le nevicate a quota inaspettatamente più basse.
E’ tutto in divenire e andranno valutati gli strascichi successivi, a quanto pare anche il prossimo weekend proporrà infatti condizioni d’instabilità atmosferica ancora tutte da valutare. Ragion per cui vi invitiamo a non perdere i prossimi aggiornamenti previsionali.