Primavera 2026, proiezioni incerte: perché è un vero rebus Meteo
Si delineano i contorni di una stagione mai scontata
Parliamo di proiezioni dei centri di calcolo internazionali, che pian piano correggono il tiro e provano a darci quello che potrebbe essere il trend atmosferico generale. Attualmente, considerando la media delle varie proiezioni, è tutto indirizzato verso una stagione primaverile all’insegna della normalità.
Temperature miti, ma non eccessivamente. Marzo e Aprile potrebbero risultare leggermente più miti del solito, ovvero potrebbero far registrare temperature leggermente superiori alle medie stagionali. Maggio, invece, potrebbe rappresentare il mese termicamente più “normale”.
Parliamo delle precipitazioni. Aspetto ovviamente rilevante se si considera l’enorme quantità di pioggia caduta nel corso dell’Inverno ed è per questo che un po’ tutti siamo curiosi di sapere se il prossimo trimestre sarà in grado di replicare quanto successo ultimamente. Diciamo di noi, perché stante le principali proiezioni modellistiche l’andamento pluviometrico non dovrebbe discostarsi più di tanto dal normale regime primaverile.
Piogge sì, ma senza eccessi. Ma anche periodi di bel tempo, dettati dalla presenza dell’Alta Pressione sul Mediterraneo centro occidentale. Non sono esclusi, comunque, colpi di coda invernali soprattutto nel mese di Marzo e in particolare nella prima parte del mese, allorquando l’Artico potrebbe avere ancora qualcosa da dire.
Attenzione anche ad Aprile, che dal punto di vista della variabilità atmosferica potrebbe rappresentare il mese “peggiore”. Spesso si pensa a Marzo come il mese più pazzerello dell’anno, in realtà capita sovente che quel ruolo venga assunto da Aprile. E quest’anno, viste le condizioni atmosferiche lasciate in eredità dall’Inverno, potrebbe non smentirsi.
Questo, in linea generale, il trend stagionale emerso dall’analisi modellistica comparata. Tuttavia ci sarebbero degli elementi ulteriori da analizzare, ovvero quei pattern climatici che aiutano a capire – realmente – quali potrebbero essere gli scenari prevalenti. Pattern che, ricordiamolo, hanno permesso di individuare fin da subito la debolezza del Vortice Polare e conseguentemente un andamento invernale decisamente diverso dal solito.
Sì, è mancato il freddo ma la sua assenza ha riguardato principalmente il Mediterraneo. In altre zone dell’emisfero settentrionale è stato un Inverno record, sia in termini di gelo che di neve. E chissà che la Primavera non possa riservare dei colpi di scena proprio alle nostre latitudini, stavolta anche sulle nostre regioni.
Non resta che attendere le prossime settimane, perché già nella prima decade di Marzo saremo in grado di farci un’idea ancora più chiara di ciò che potrebbe succedere nel corso del trimestre.
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