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Imminente “Raid” di un cavo freddo nordatlantico: venti tempestosi, piogge e anche neve medio-bassa!

Antonio Iannella di Antonio Iannella
16 Feb 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo già avuto modo di rilevare, in qualche aggiornamento pregresso, che il prosieguo di febbraio sarà caratterizzato da una crescente azione dell’anticiclone euro-atlantico.

Esso diventerà, già dalle prossime ore, protagonista in termini di timone della circolazione facendo, sostanzialmente, il bello e il cattivo tempo, soprattutto a scala Mediterranea e sull’Italia.

 

La figura stabilizzante attualmente è posizionata con i suoi massimi tra le Azzorre, il Marocco e i settori iberici centro occidentali, ma, nelle prossime ore pomeridiane, serali e notturne, compirà una manovra più meridiana, cioè si solleverà in latitudine spingendo il proprio promontorio fino alla Francia nord-occidentale e ai settori meridionali del Regno Unito.

Questa manovra convoglierà un veloce “getto nordatlantico” lungo il fianco orientale anticiclonico, indirizzandolo verso il Mediterraneo centro orientale, i settori danubiani e il Sudest Europa.

 

In seno a questo veloce flusso instabile Nord Atlantico, scorrerà un vortice depressionario con obiettivo principale i settori dell’ex Jugoslavia, l’Albania, la Grecia, ma con influenza piuttosto impattante, per diverse ore, anche sull’Italia. Andiamo ad esaminare gli effetti che, nelle prossime 36/40 ore, riguarderanno l’Italia.

Intanto, va rilevato che il flusso instabile nordatlantico è già in azione sui settori alpini, di più tra alto Piemonte, Valle d’Aosta, Alpi occidentali, ma anche su Alpi centro orientali, specie tra Nord Est Lombardia e Alto Adige, con nevicate sopra i 1.000 metri.

 

Progressivamente, la temperatura su questi settori alpini si abbasserà, per via del sopraggiungere di aria sempre più fredda Nord-atlantica, e le nevicate, dunque, si abbasseranno di quota fino ad arrivare in fondovalle nel pomeriggio-sera.

Le correnti instabili, associate a venti via via più sostenuti occidentali o meridionali, stanno penetrando anche al Centro Sud, qui, tuttavia, con fenomeni ancora piuttosto localizzati, qualcuno al Centro, altri sul basso Tirreno, tra Calabria tirrenica e Nord Sicilia.

 

Nel pomeriggio e di più la sera, peggiorerà anche al Centro Sud, per l’attivazione di una profonda bassa pressione al suolo tra il Nord Appennino e il medio Adriatico.

Si intensificheranno i rovesci e i temporali soprattutto sul medio Adriatico, sui settori interni centrali in genere, sul Lazio e poi tra Campania e Calabria tirrenica, su quest’ultima regione con fenomeni anche forti. Ancora nevicate la sera notte su Alpi fino a bassa quota.

 

Dunque, gli effetti dell’azione meridiana dell’alta pressione euro-atlantica sui comparti occidentali del continente si faranno sentire, soprattutto intensificando in maniera veemente la velocità del getto settentrionale e anche per il forte divario barico che si avrà nelle prossime ore, tra la bassa pressione che si scaverà in prossimità dell’Italia e l’alta pressione appena a Ovest:

nel corso di domani si spazierà tra i 992 hpa al suolo dei nostri settori adriatici meridionali, fino ai 1020 hpa circa, in prossimità delle Baleari, su Ovest Mediterraneo. Ben 20 e passa hpa in circa un migliaio di km.

 

Questo importante gradiente barico orizzontale, in un veloce flusso nordoccidentale, scatenerà venti impetuosi di Maestrale o Ponente, per qualche fase meridionali sullo Ionio e sul basso Adriatico, poi di Maestrale anche qui, specie nella sera-notte prossime e nella giornata di domani, martedì 17.

Le raffiche di vento importanti riguarderanno molti settori, specie tra la sera notte e la giornata di domani, da quelli alpini, in particolare centro occidentali, a quelli appenninici tutti;

 

raffiche di vento importanti o imponenti sulle coste del medio e basso Adriatico, su tutta la Calabria, salvo qualche aree localizzata meno esposta per questioni orografiche, su buona parte della Sicilia, specie centro settentrionale e di Nordest, nonchè su buona parte anche della Sardegna (qui di più su coste a Ovest e sui settori Nord e interni Centro orientali), poi sul medio-basso Adriatico in mare e sul medio-basso Tirreno in mare.

Le raffiche saranno diffuse e ricorrenti su tutti questi settori, sui 40/50/60 km/h, ma su Ovest Alpi, su coste e mare del medio e basso Adriatico, localmente lungo i rilievi appenninici, sul medio-basso Tirreno in mare, su Est Sardegna, sulla Calabria e sul Messinese, nel Nordest della Sicilia, si spingeranno fino anche ai 90/100/120 km orari, se non anche 140/150 km/h su qualche rilievo, specie della Calabria e della Sicilia nordorientale, area Messinese, etnea.

 

 

 

Dunque, venti impetuosi, tempestosi con rischi di criticità diffuse, più importanti sulle coste e anche nell’entroterra del medio e basso Adriatico, su coste tirreniche della Calabria, su coste settentrionali e Centro Nord della Sicilia in genere, su coste sarde occidentali, Stretto di Bonifacio, ma anche su aree orientali interne sarde.

Attese mareggiate anche su coste tirreniche centrali e campane.

 

In riferimento alle piogge, di cui una sintesi generale tra le prossime ore pomeridiane-serali e la giornata di domani nella mappa interna, per domani esse sono attese al Centro, specie su aree adriatiche e appenniniche, scarse o completamente assenti sul medio e alto Tirreno;

poi, piogge diffuse al Sud, più intense su Calabria e Sud Campania e precipitazioni diffuse sui settori alpini, qui a prevalente carattere nevoso fino in valle. Qualche pioggia anche in Sardegna, più probabile su aree centro settentrionali dell’isola, meglio sul resto del Nord.

 

Da rilevare, infine, per il corso di domani, l’arrivo di aria moderatamente fredda anche verso il Centro Sud. Si tratterà di aria fredda soprattutto in quota, intorno ai 5.000 m, meno verso gli strati medio-bassi, tant’è che lo zero termico sarà mediamente sui 1400/1500 m, per qualche fase verso i 1.200/1.300 m.

Neve, dunque, possibile mediamente a 1.000/1.200 m, ma, data aria fredda in quota, eventuali fiocchi, nei rovesci più intensi, potranno portarsi fino anche a 5/600 m sotto lo zero termico, per cui potranno aversi fiocchi anche a 8/900 m sul Centro Sud Appennino e sul Gargano, non esclusi anche a 700 m.

Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: febbraiofreddoneve medio bassapioggiaraid freddotempestaventi forti
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