
(METEOGIORNALE.IT) Nelle ultime settimane è inverno in termini di maltempo, ma finora è mancato il grande evento meteo da incorniciare in termini di neve e gelo. Per meglio dire qualcosa è successo, ma nulla di eclatante. Il gelo ancora una volta è giunto a più riprese solo ad un passo da noi, sembra una maledizione.
Puntualmente, come ormai avviene da dieci anni a questa parte, non si sono avute le condizioni per nevicate estese ed importanti fino in pianura al Nord. Ora stiamo entrando nel cuore di febbraio, in compagnia di uno scenario che sembra vedere l’inverno perdersi a ormai definitivamente.
Manca però ancora l’ultima parte del mese e poi c’è anche marzo, con sorprese in extremis che potrebbero cambiare i giudizi. Nulla è ancora perduto, anche se la prevalente mitezza di queste ultime settimane farebbe pensare a tutt’altro. L’inverno non è spacciato e a Febbraio si è in tempo per recuperare.
Le ipotesi legate ad un finale di febbraio dal sapore decisamente invernale non sono fantasiose, ma fondate sulle dinamiche atmosferiche che stanno contribuendo ad indebolire il Vortice Polare. Aumentano quindi le possibilità che grandi distacchi di gelo si riversino fino alle nostre latitudini.
Ci potrebbero essere le condizioni per eventi eccezionali di fine inverno? Ce lo insegnano il 2012 e il 2018, per citare solo i casi più celebri recenti. Comunque vada, quest’Inverno che volge al termine risulta totalmente diverso dagli ultimi quattro così estremamente deludenti.
Maggiore propensione ad irruzioni artiche è la materia prima per la neve
Non c’è stata e non ci sarà l’alta pressione che era stata protagonista degli inverni degli ultimi anni. Bisogna quindi capire se ci sarà modo di un gran finale d’inverno. Solamente un eventuale arrivo possente del grande freddo può creare le condizioni per grandi nevicate a bassa quota.
A Febbraio si creano più contrasti, quindi tutto può succedere e a maggior ragione per l’intensità delle precipitazioni che, anche col riscaldamento globale, possono tradursi in neve record. La prevista svolta, con ripetute irruzioni fredde artiche, potrebbe lasciare un impatto importante.
Gli occhi sono puntati alla Pianura Padana dove l’arrivo a più riprese del gelo può generare facilmente un cuscinetto al suolo. Se solo arrivasse poi una forte perturbazione atlantica, senza intenso richiamo mite nei bassi strati, il gioco sarebbe fatto. Questo può essere l’anno giusto per questo mix.
Non diamo quindi ancora l’inverno prematuramente concluso e stavolta il grande freddo potrebbe essere in grado di dirigersi tardivo sull’Italia. Gli eventi meteo estremi del passato, che hanno tanto da insegnare, possono ripetersi e basti vedere cosa è accaduto nel Nord America con il gelo storico sino in Florida.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
