
(METEOGIORNALE.IT) Non si arresta la continua sequenza di perturbazioni, che si caricano sul Mediterraneo con meteo compromesso sull’Italia che continua ad essere il bersaglio di ripetute ondate di maltempo. L’ennesimo profondo vortice ciclonico ci accompagnerà anche nel weekend alle porte, che si preannuncia pessimo.
Un cambio di assetto è però atteso dopo metà mese, in quanto avremo la tendenza ad una maggiore ondulazione del flusso oceanico. La prossima settimana mostrerà questi evidenti cenni di cambiamento, che porteranno anche l’alta pressione a rimontare verso la Penisola Iberica ed il Mediterraneo Occidentale.
Questo nuovo schema ci esporrà a fugaci irruzioni fredde, la prima delle quali irromperà in scena già a seguito del Ciclone di San Valentino. Sulla base delle ultime indicazioni in nostro possesso, non si avrà ancora alcuna svolta radicale in senso invernale o quanto meno non nel breve e medio periodo.
Nuove perturbazioni raggiungeranno l’Italia, ma sospinte da un flusso atlantico in scorrimento un po’ più a nord, senza più transitare così basso sul Mediterraneo. In sostanza, avremo meno maltempo e meno burrasche di quanto stiamo osservando ora e rispetto a quanto successo nelle ultime settimane.
Ultima parte di febbraio con una circolazione più orientata all’arrivo del freddo
Non mancheranno pause più apprezzabili in uno scenario dinamico, con qualche transitoria espansione dell’anticiclone soprattutto al Centro-Sud. Non aspettiamoci però insediamenti duraturi dell’alta pressione. Le temperature subiranno oscillazioni, presentandosi a tratti ancora ben sopra la media.
Solamente dopo il 20-22 Febbraio la tendenza generale sembra accentuare l’elevazione dell’anticiclone atlantico verso nord, così da aumentare le possibilità di discese artiche sul cuore dell’Europa e fin sul Mediterraneo. In questo frangente le correnti atlantiche si smorzeranno in modo importante.
C’è il rischio che masse d’aria gelide irrompano fino alle nostre latitudini, in uno scenario che peraltro stiamo descrivendo già da diverse settimane. L’inverno, che nelle ultime settimane si era ritirato verso le nazioni del Nord Europa, potrebbe ruggire in extremis e con ripercussioni anche per il mese di Marzo.
Non è da escludere un ponte dell’anticiclone atlantico con quello presente sull’Artico Russo. La debolezza del Vortice Polare potrebbe in qualche modo incidere sull’andamento meteo di fine stagione, favorendo delle irruzioni fredde, ma potenzialmente anche qualcosa in più con gelo e nevicate a quote basse.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
