- Finestra 20โ28 febbraio: possibile rottura del regime atmosferico
- Segnale a 850 hPa: anomalie termiche potenzialmente estreme
- Balcani, Mar Nero e Turchia: potenziale per gelo e neve diffusa
- Italia e Adriatico: scenario โdi confineโ, decisivi i dettagli
- Prudenza obbligatoria: siamo nel lungo termine
- Conclusione: il segnale cโรจ, ora serve conferma
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Non siamo ancora nel campo di una previsione โchiusaโ, ma di una traiettoria atmosferica che merita attenzione: in presenza di blocchi robusti, il finale dโinverno puรฒ cambiare volto anche nel giro di poche emissioni.
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Tra i sistemi che stanno mostrando con maggiore continuitร questa ipotesi cโรจ anche AIFS, la piattaforma sperimentale considerata unโevoluzione dellโattuale IFS di ECMWF. Le simulazioni piรน recenti suggeriscono unโEuropa potenzialmente divisa in due: promontorio anticiclonico a ovest e saccatura gelida a est, una configurazione tipica delle fasi post-SSW piรน incisive.
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Finestra 20โ28 febbraio: possibile rottura del regime atmosferico
Il periodo compreso tra 20 e 28 febbraio viene inquadrato dai prodotti a medio-lungo termine come una finestra in cui potrebbe maturare un cambio di circolazione sul continente europeo. Lโelemento scatenante sarebbe il progressivo indebolimento (o un collasso parziale) del vortice polare, con un possibile trasferimento verso il basso delle anomalie generate in stratosfera: il cosiddetto downward coupling.
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In termini operativi, la corrente a getto tende a perdere compattezza, si ondula e aumenta la probabilitร di blocchi alle alte latitudini. Quando questi blocchi si posizionano nel punto โgiustoโ, lโaria artica o continentale puรฒ scendere verso sud lungo corridoi preferenziali, con effetti piรน marcati rispetto a una normale irruzione.
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Segnale a 850 hPa: anomalie termiche potenzialmente estreme
Uno degli aspetti piรน rilevanti nelle mappe di alcuni run รจ il campo termico a 850 hPa (circa 1500 metri): tra Europa centrale e orientale compaiono in alcune simulazioni anomalie fino a โ12/โ16 ยฐC rispetto alla climatologia.
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Se questo segnale dovesse trovare conferma anche sul piano probabilistico (ensemble), indicherebbe una massa dโaria gelida e profonda, capace di mantenere temperature molto basse per piรน giorni con dinamica meridiana intensa.
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Balcani, Mar Nero e Turchia: potenziale per gelo e neve diffusa
In questo tipo di schema, le aree che statisticamente entrano piรน facilmente nel cuore del freddo sono Balcani, regione del Mar Nero e gran parte della Turchia. Qui le anomalie negative simulate (spesso tra โ8 e โ14 ยฐC) aprirebbero scenari favorevoli a:
- gelate severe e persistenti
- nevicate estese, soprattutto nelle aree interne e montuose
- episodi di neve con vento e accumuli irregolari in presenza di correnti tese da nord-est.
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Italia e Adriatico: scenario โdi confineโ, decisivi i dettagli
Per lโItalia la partita รจ piรน delicata e, proprio per questo, anche piรน interessante. In un pattern di blocco il Mediterraneo centrale puรฒ diventare unโarea di frontiera: basta un piccolo spostamento della saccatura o del promontorio per passare da freddo secco a maltempo nevoso.
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Il settore piรน esposto, in caso di correnti da nord-est, sarebbe il medio versante adriatico e parte del Sud, dove lโinterazione tra aria gelida e umiditร marittima puรฒ produrre rovesci nevosi improvvisi, neve ventata e fenomeni a tratti intensi, soprattutto in presenza di minimi mediterranei.
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Prudenza obbligatoria: siamo nel lungo termine
ร fondamentale ribadirlo: al momento parliamo di scenari a lungo termine e in configurazioni di blocco la modellistica puรฒ oscillare molto. Un singolo run, anche se โspintoโ, non ha valore deterministico: servono continuitร , convergenza tra modelli e soprattutto un supporto ensemble.
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Conclusione: il segnale cโรจ, ora serve conferma
Il possibile colpo di coda invernale resta unโipotesi concreta e coerente con una fase post-SSW. Nei prossimi giorni sarร decisivo capire se lo scenario si consoliderร nelle emissioni successive e se gli ensemble ridurranno lo spread.
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Solo allora si potrร scendere nel dettaglio degli impatti: neve, quote, aree coinvolte e durata. Per ora, un punto รจ chiaro: la seconda metร di febbraio potrebbe non essere affatto una semplice โcoda di stagioneโ.
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Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.
