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Mosca -42°C: storia dei record di freddo

Andrea Meloni di Andrea Meloni
10 Feb 2026 - 12:20
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Cronaca Meteo
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I record di freddo a Mosca.

(METEOGIORNALE.IT) C’è un limite fisico oltre il quale il freddo smette di essere solo un dato statistico e diventa una questione di sopravvivenza pura. Per gli abitanti di Mosca, quella soglia venne valicata, forse per sempre, il 17 gennaio 1940. In quella giornata, che definire gelida è un eufemismo, la colonnina di mercurio della stazione meteorologica ТСХА (oggi nota come Università Agraria di Mosca) crollò fino a toccare i -42,2°C.

Non stiamo parlando di una rilevazione ufficiosa o di un errore strumentale, ma del minimo assoluto ufficiale mai registrato dalle stazioni cittadine di Mosca. Quel valore, diciamolo, fa ancora impressione oggi, a distanza di decenni. Segnò il punto più basso di un inverno, quello del 1939-1940, che passò agli annali come il più crudele di sempre, con una media stagionale inchiodata a -16,8°C.

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Le dinamiche di un gelo perfetto

Ma come si arriva, in concreto, a cifre simili? La colpa, se così vogliamo chiamarla, fu di una configurazione atmosferica da manuale. Anticicloni artici e scandinavi presero letteralmente in ostaggio la Russia europea, bloccando ogni via di fuga. Le correnti miti dell’Atlantico, quelle che di solito alleviano il rigore dell’inverno moscovita, rimasero tagliate fuori, lasciando campo libero a masse d’aria polare.

Il risultato fu un congelamento prolungato: di notte si scendeva regolarmente sotto i -25°C, mentre di giorno il termometro faticava, e spesso falliva, nel tentativo di risalire verso lo 0°C. È la classica firma del clima continentale più severo, quello che non perdona quando il “respiro” oceanico si ferma.

Guardando al passato, questo record ci racconta molto della vulnerabilità di Mosca di fronte alle bizze del continente eurasiatico. Certo, c’erano stati altri inverni rigidi, pensiamo al gennaio 1893 o al 1956, ma il 1940 resta una pietra miliare insuperata. Oggi, in un’epoca di Riscaldamento Globale, quei valori sembrano appartenere a un altro mondo. Nel XXI secolo, per intenderci, non si è mai scesi sotto i -40°C e solo una volta, nel gennaio 2006, si è infranto il muro dei -30°C.

 

Mosca è pur sempre la porta del Burian

Non si può parlare del freddo a Mosca senza citare l’inverno successivo, quello del 1941-1942. Qui la meteorologia si intreccia drammaticamente con la storia umana. Durante la Battaglia di Mosca, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, il cosiddetto “Generale Inverno” colpì durissimo.

Sebbene i dati ufficiali siano frammentari a causa del conflitto, si parla di temperature che sfondarono nuovamente i -40°C, con report non ufficiali che sussurrano di picchi a -45°C. Fu un gelo bellico, crudele, causato da dinamiche simili a quelle del 1940, che mise in ginocchio la logistica di entrambi gli schieramenti.

Facendo un salto temporale più vicino a noi, impossibile dimenticare il gennaio 1987, con i suoi -35°C, o il lunghissimo gelo tra il 2009 e il 2010. Più di recente, il gennaio 2024 ci ha ricordato cosa significa il vero inverno russo con temperature intorno ai -29°C, un evento ormai raro in un trend climatico che vede inverni sempre più “europei” e meno siberiani.

 

Il marzo 1987 e l’impatto sull’Italia

C’è un filo invisibile che collega il gelo russo al Mediterraneo, e nel marzo 1987 questo legame divenne fin troppo evidente. Mentre a Mosca si registravano ancora -30°C in un periodo che avrebbe dovuto profumare di primavera, quell’enorme serbatoio di aria gelida decise di mettersi in moto verso sud-ovest.

Le conseguenze per l’Italia furono storiche. L’aria siberiana, aggirando le Alpi o tracimando dalla porta della Bora, si tuffò sull’Adriatico. Regioni come l’Emilia-Romagna, le Marche, l’Abruzzo e la Puglia si ritrovarono sepolte dalla neve in uno degli eventi più tardivi e potenti del secolo scorso. Fu la dimostrazione lampante di come, quando l’Orso Russo si sveglia, il suo ruggito può arrivare fino alle nostre latitudini, paralizzando trasporti e agricoltura in un batter d’occhio anche in Primavera meteorologica. Non dimenticatelo, ve ne parliamo perché i precedenti in marzo non sono così occasionali. La mente umana dimentica, la statistica del clima dimostra cosa può succedere anche in un’epoca di Global Warming.

 

Credit:

  • World Meteorological Organization (WMO) – Weather Records
  • NOAA – National Centers for Environmental Information
  • NASA Earth Observatory – Temperature Anomalies
  • Royal Meteorological Society – Historical Climate Data

Riferimenti ufficiali Russia: Roshydromet (Servizio Federale per l’Idrometeorologia e il Monitoraggio Ambientale), Archivi della Stazione Meteorologica ТСХА (Mosca). (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: clima europagelo moscainverno russometeo storiconevicata 1987ondata freddorecord temperature 1940
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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