Siamo nel cuore dell’ultima fase meteo di stampo invernale di questo lungo periodo freddo. In queste ore sta piovendo in maniera intensa sulle regioni meridionali, mentre al settentrione splende il sole grazie ai venti di favonio.
C’è però un’eccezione. Le zone alpine, soprattutto quelle situate lungo l’arco di confine del Nord-Ovest, potranno infatti registrare nevicate abbondanti, favorite dal noto effetto dello stau, che intensifica le precipitazioni sui versanti esposti alle correnti umide.
Forte maltempo al Sud
Ben diverso sarà invece lo scenario previsto per il Centro-Sud, dove il transito della perturbazione sta portando tanti temporali e piogge diffuse e benevole. La neve sta cadendo a quote collinari nelle regioni centrali mentre tra Sicilia e Calabria si viaggia tra Settecento e 1000 metri. Ultime ore però. Perché il tutto dovrebbe vanificarsi da domenica 11.
Rimonta mite
A cominciare da martedì 13, infatti, l’alta pressione subtropicale tornerà a occupare una posizione dominante nel Mediterraneo, dopo quasi un mese che si era allontanata. L’apice del caldo sarà piuttosto anomalo nelle regioni del sud. Tra il 13 e il 16 gennaio un clima molto mite interesserà le aree al di sotto della Toscana, mentre al settentrione ci saranno piogge diffuse in alcune zone.

Primavera al Meridione
Clima decisamente mite al meridione, dove tra il 15 e il 16 gennaio si prevedono anomalie termiche superiori ai 6-8 gradi rispetto alle medie stagionali. In poche giornate si passerà quindi da condizioni pienamente invernali a un clima inaspettatamente mite.
Regioni come Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna potrebbero sperimentare temperature diurne prossime ai 20 gradi, le prime del nuovo anno. Discorso diverso invece al Nord. Come sempre accade in questi casi, l’Italia viene letteralmente spaccata in due. Clima umido, più freddo e soprattutto piovoso nelle regioni del nord ovest, caldo e soleggiato dall’Umbria in giù.
Purtroppo però per gli amanti di gelo e neve un’altra beffa. Le condizioni meteo saranno Infatti troppo calde per vedere la neve al piano. A titolo informativo, le precipitazioni nevose dovrebbero di fatti partire dai 500-900 metri in su.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

