E’ un tipo di circolazione “ibrida”: il flusso zonale, evidentemente incentivato dall’intensa azione depressionaria oceanica, sarà senz’altro prevalente ma il graduale spostamento della struttura ciclonica verso l’Europa centrale consentirà di pescare aria fredda dai settori settentrionali del vecchio continente.
Qui, infatti, è ampiamente confermata la presenza di una massa d’aria gelida che pur non riuscendo a espandersi verso sud – perché ostacolata proprio dalla depressione atlantica – avrà delle ripercussioni termiche importanti. Ripercussioni che risulteranno più marcate appena a nord delle Alpi, tuttavia anche sulle nostre regioni ci aspettiamo una diminuzione delle temperature soprattutto al Centro Nord.
In tal senso le proiezioni termiche confermano valori sostanzialmente in linea col periodo, il ché ovviamente è già un buon risultato. Eventuali scostamenti verso l’alto o verso il basso verranno valutati in corso d’opera, anche perché le oscillazioni più o meno pronunciate del cosiddetto “jet stream” potrebbero incidere in un verso o nell’altro.
Comunque sia, da qui a metà della prossima settimana ci aspettiamo svariati peggioramenti. I primi nel corso del fine settimana, un weekend che pertanto si prospetta piuttosto instabile, a tratti perturbato. Da sottolineare, vista la provenienza primaria delle correnti, il maggiore coinvolgimento delle regioni del Nord e della fascia tirrenica. Isole Maggiori comprese.
Si tratterà soprattutto di piogge, che spesso e volentieri potranno assumere carattere di forte rovescio. Non sono da escludere locali temporali lungo le coste. Ma c’è da segnalare un progressivo abbassamento della quota neve, ciò favorirà nevicate a bassa quota soprattutto al Nord e in modo particolare sui settori alpini centro occidentali. Peraltro sulle Alpi è attesa un bel po’ di neve.
Ma la quota neve sarà destinata a scendere anche sulla dorsale appenninica centro settentrionale e nelle zone interne della Sardegna, col limite che varierà a seconda delle regioni. Dalle colline verso gli 800-1000 metri.
Al Sud, invece, l’altezza delle nevicate sarà più alta, ma comunque ci aspettiamo ugualmente dei fenomeni nevosi sui massicci montuosi più importanti. Sarà, quindi, un periodo decisamente propizio per le precipitazioni, a tratti abbondanti, con conseguente allontanamento del temibile spettro della siccità invernale.
