Possiamo però confermare, almeno per il momento, la permanenza di un’intensa attività depressionaria oceanica. Ed è un elemento non trascurabile, sappiamo infatti che in presenza di una circolazione di questo tipo – prevalentemente zonale – difficilmente assistiamo a ondate di freddo rilevanti.
Vero è cbe nella prima parte della prossima settimana ci sarà una parziale intrusione di aria fredda di matrice polare, con conseguente abbassamento delle temperature soprattutto al Centro Nord, ma non ha nulla a che vedere con le irruzioni artiche tantomeno con l’ondata di gelo che si sta per abbattere sul Nord Europa.
Gli ultimissimi aggiornamenti modellistici confermano la presenza di un’ampia depressione posizionata a ridosso dell’Europa occidentale. Le maglie cicloniche, probabilmente, continueranno ad abbracciare il Mediterraneo centro occidentale determinando pertanto condizioni di brutto tempo.
E’ probabile, quindi, che i giorni della merla possano essere caratterizzati da maltempo ma per quel che concerne le temperature non sembrerebbero esserci i presupposti per un crollo degno di tal nome. Analizzando le proiezioni termiche, infatti, si evincono temperature sostanzialmente in linea col periodo. Nessuna anomalia eclatante.
In realtà ci sarebbe una voce “fuori dal coro”, ovvero il modello americano GFS. Ma la voce fuori dal coro non contempla il freddo, bensì un temporaneo rialzo termico dettato dal transito di un promontorio anticiclonico. Ipotesi, al momento, minoritaria ma qualora dovesse realizzarsi ecco che i giorni tradizionalmente più freddi dell’anno potrebbero in realtà rivelarsi relativamente miti.
Ad onor del vero dobbiamo aggiungere che tale ipotesi scaturirebbe da una ricollocazione barica imponente, una sorta di “reset atmosferico” che solitamente conduce a ondate di freddo importanti. A quel punto eventuali irruzioni potrebbero essere imminenti, diciamo collocabili nei primi giorni di Febbraio.
Quindi, a conti fatti, attualmente si potrebbe affermare – senza paura di smentita – che i giorni della merla non sarebbero i più freddi dell’anno. Ma come detto in apertura il trend evolutivo, essendo tale, andrà rivalutato tra qualche giorno. A quel punto saremo in grado di darvi anche maggiori ragguagli previsionali.