
(METEOGIORNALE.IT) La settimana di Natale per le regioni del Nord sarà certamente turbolenta e ricca di precipitazioni, come non capitava da molti anni. Non si tratterà di una banale perturbazione atlantica di rapido passaggio, bensì di un profondo ciclone che resterà immobilizzato nel Mar Tirreno per molti giorni, addirittura fino alle porte di Santo Stefano, causando tanta pioggia a bassa quota e forti nevicate in montagna.
Nord-Ovest sotto osservazione, Natale col maltempo
Le regioni nord-occidentali saranno senza dubbio le più colpite di tutta la Penisola, in particolar modo Liguria e Piemonte, dove si prevedono gli accumuli di pioggia più sostanziosi e potenzialmente molto insidiosi, tanto da rimettere in moto la Protezione Civile.
Nel corso di questo inizio di settimana che ci accompagnerà al Natale dovremo fare i conti con piogge e locali forti temporali persistenti, capaci di dispensare precipitazioni molto abbondanti che, nell’arco di breve tempo, potrebbero favorire accumuli pluviometrici superiori ai 100 mm.
Le province più esposte
- Imperiese
- Savonese
- Genovese
Questi settori risulteranno i più colpiti dalle forti piogge al di sotto dei 1000 metri di altitudine. Gli accumuli pluviometrici totali entro Natale potrebbero superare i 120-150 mm, specie sulle zone pedemontane, a causa del noto fenomeno dello stau.
Neve abbondante in montagna
Fortunatamente il rischio di esondazioni o alluvioni lampo sarà parzialmente smorzato dalle forti nevicate attese in montagna, soprattutto al di sopra dei 1000 metri di altitudine.
Sulle Alpi Marittime si prevedono accumuli di neve superiori ai 120 cm nei prossimi cinque giorni. Situazione analoga anche sul basso Piemonte, in particolar modo sul Cuneese, dove nevicherà abbondantemente al di sopra dei 1000 metri soprattutto nelle prossime 48 ore, fino alla Vigilia di Natale.
Nelle valli più riparate tra Imperiese, Savonese e Cuneese potrebbero arrivare fiocchi di neve fino a quote vicine ai 500 metri, ma con scarsi accumuli al suolo. Man mano che si salirà di quota, chiaramente, il manto nevoso diventerà sempre più consistente fino a superare addirittura i 150 cm al di sopra dei 1500 metri.
Nevicate previste anche su
- Alpi Torinesi
- Valle d’Aosta
- Alto Piemonte
In questi settori gli accumuli complessivi saranno variabili tra i 20 e i 50 cm nell’arco dell’intera settimana natalizia.
Fiocchi a bassa quota a Natale?
Altra neve potrebbe arrivare nel giorno di Natale grazie all’ingresso di una massa d’aria più fredda da Est, in grado di riattivare il fenomeno dello stau sulle Alpi occidentali e determinare nuove nevicate a partire dai 500-600 metri di altitudine.
Qualche fiocco di neve potrebbe addirittura raggiungere le pianure del Piemonte il 25 dicembre, evento che renderebbe questo Natale decisamente diverso da quelli degli ultimi anni. (METEOGIORNALE.IT)
