Configurazione che abbiamo giร ampiamente illustrato in varie salse, ma รจ giusto tenere – come si suol dire – la barra a dritta perchรฉ anche le piรน piccole variazioni sinottiche potrebbero produrre risultati diametralmente opposti. Quel che ci aspetta, tra circa una settimana, รจ una di quelle situazioni meteorologiche potenzialmente esplosive.
Anzitutto avremo a che fare con un’ampia depressione nord atlantica, destinata a insinuarsi prepotentemente sull’Europa occidentale. Depressione che, รจ bene rammentarlo, trae origine dalla profonda attivitร ciclonica oceanica responsabile – tra l’altro – del peggioramento transitato le scorse ore.
Ma allora quale sarร la differenza tra l’ondata di maltempo natalizia e quanto accaduto gli scorsi giorni? Il freddo, anzi il gelo. E’ ampiamente confermato, infatti, l’isolamento di una poderosa struttura anticiclonica sul Nord Europa e il conseguente scivolamento di una massa d’aria gelida – del Vortice Polare – sull’Europa orientale.
Aria gelida che si insinuerร al di sotto dell’Alta Pressione Scandinava, puntando l’Europa centrale laddove si prospetta un Natale all’insegna del gelo e della neve. A questo punto รจ lecito domandarsi: cosa succederร sulle nostre regioni? La risposta non รจ affatto semplice, perchรฉ se รจ vero che il Mediterraneo sarร sede depressionaria รจ altrettanto vero che l’aria gelida potrebbe lambire parte d’Italia.
Le regioni del Nord, a quanto pare, potrebbero essere coinvolte direttamente dal nucleo gelido in transito poco a nord delle Alpi. Se cosรฌ fosse si spalancherebbero le porte alla neve, che in virtรน di temperature decisamente basse potrebbe spingersi agevolmente in Val Padana. Quindi sรฌ, sul Nord Italia potrebbe nevicare tra Natale e Santo Stefano.
Considerando il Mediterraneo sede ciclonica ci aspettiamo diffuso maltempo anche altrove, ma in questo caso la probabile presenza di un vortice depressionario sui mari centro meridionali richiamerebbe aria piรน umida. Quindi meno fredda, quindi quota neve decisamente meno bassa.
Neve che potrebbe cadere copiosa sui rilievi, ma pronunciarsi sulle quote esatte non รจ possibile. Va detto, infatti, che i centri di calcolo internazionali stanno cercando di interpretare al meglio la traiettoria del nucleo gelido, indi per cui non sono escluse sorprese dell’ultima ora.
Quel che possiamo dire, comunque, รจ che quest’anno sarร un Natale dal sapore invernale. All’insegna del brutto tempo, all’insegna del freddo e forse addirittura del gelo.