
(METEOGIORNALE.IT) Un Natale con nubi, piogge e fiocchi di neve in montagna potrebbe lasciare spazio a un Capodanno gelido e nevoso a bassissima quota: è questo l’ultimo responso del Centro Meteo Europeo ECMWF, che continua a rimarcare – assieme ad altri illustri centri meteo – la possibilità di un finale di dicembre e di un inizio del 2026 da brividi per l’Europa.
Dal maltempo di Natale alla neve di Capodanno?
L’alta pressione delle Azzorre, letteralmente scatenata sul Nord Atlantico e sul Polo Nord, potrebbe favorire la discesa di masse d’aria molto fredde, addirittura gelide artico-continentali, verso l’Europa già attorno a Natale. Già in questi giorni natalizi i primi effetti di questa vivacità in Atlantico saranno evidenti in Italia, dove faremo i conti col maltempo.
Il gelo dilagherà senza freni sull’Europa dell’Est e sulla Scandinavia, dove si prevedono temperature fino a 10 °C sotto le medie tipiche del periodo. Poi potrebbe essere la volta anche del gelo siberiano, che tra il 25 e il 28 dicembre rischia di incamminarsi, molto lentamente, verso l’Europa in moto retrogrado.
Cos’è il moto retrogrado
Con “moto retrogrado” si intende il movimento delle masse d’aria da est verso ovest, andando contro il naturale soffio dei venti in quota, solitamente disposti da ovest verso est nell’emisfero boreale. Questo cambio di direzione del vento, tipico delle ondate di gelo più forti che nella storia hanno colpito Europa e Italia, è possibile solo in presenza di particolari configurazioni bariche su scala continentale, come un potente campo di alta pressione su Nord Atlantico e Nord Europa. Ed è proprio ciò che, con discreta probabilità, si realizzerà nel corso dei prossimi sette giorni.
La presenza costante di imponenti anticicloni su Scandinavia, Mar Glaciale Artico e Nord Atlantico sarà determinante per la discesa di aria molto fredda e gelida verso il Vecchio Continente, pronta a riversarsi in parte anche sull’Europa centrale e sul Mediterraneo.
L’arrivo del gelo e della neve in Italia passa proprio dalla resistenza delle alte pressioni su:
- Spagna
- Francia
- Gran Bretagna
- Scandinavia
Più l’alta pressione resisterà su queste aree e più facilmente il freddo riuscirà a incamminarsi verso i Balcani, superarli e poi fiondarsi sul nostro Stivale.

Tendenza gelida per San Silvestro e Capodanno
Il Centro Europeo ECMWF traccia una tendenza particolarmente gelida e nevosa per l’Italia esattamente tra San Silvestro e Capodanno. Il gelo da nord-est potrebbe invadere gran parte del Paese, ma in maniera particolare Centro-Sud e regioni adriatiche, dove oltre a un crollo vertiginoso delle temperature e a un forte rischio di gelate notturne, potrebbe arrivare tanta neve anche in pianura e sulle città costiere.
Potrebbe trattarsi del primo serio peggioramento di stampo pienamente invernale dopo tanti anni, soprattutto per il Meridione.
Precisiamo però che siamo ancora nel campo delle ipotesi a lunga scadenza, in cerca di conferme e smentite. L’affidabilità previsionale, in presenza di movimenti gelidi come quelli attualmente previsti dai centri di calcolo, scende vertiginosamente; pertanto non è semplice definire con chiarezza le traiettorie precise dei flussi gelidi orientali.
Fonti e riferimenti scientifici:
- ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine): https://www.ecmwf.int
- NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): https://www.noaa.gov
