
(METEOGIORNALE.IT) Ci siamo, ancora poche ore e accoglieremo il nuovo anno. Nel frattempo le condizioni meteo climatiche, dopo il recentissimo miglioramento e il consistente rialzo delle temperature, si apprestano a cambiare ancora
Cambiamento che ha radici profondamente invernali, confermando l’imponente colata di aria gelida sull’Europa orientale e l’imminente coinvolgimento delle nostre regioni. E’ vero, rispetto alle proiezioni modellistiche di alcuni giorni fa è cambiato tutto: non più un’influenza diretta, bensì un’azione secondaria che avrà il suo apice proprio nella notte di Capodanno.
L’aria gelida affluirà massicciamente sull’Europa orientale, lambendo appena le nostre regioni. Ciò non toglie che tra non molto le temperature vadano giù con forza, soprattutto sul Nord Italia e lungo la fascia adriatica. Temperature che anche a Capodanno saranno ben al di sotto delle medie stagionali, eccezion fatta per le due Isole Maggiori laddove l’intrusione del freddo sarà minore.
In molti si stanno chiedendo se l’irruzione sarà associata a un peggioramento del tempo e la risposta è no. O almeno non subito. Tuttavia lo scenario è tutt’altro che semplice, perché se è vero che l’aria gelida lambirà l’Italia è altrettanto verso che sui mari di ponente si sta inserendo aria umida di matrice oceanica.
Complicazioni non da poco, tant’è che nel corso della prima giornata del 2026 potrebbe effettivamente verificarsi un peggioramento. C’è da dire che la prima regione a subirne gli effetti, fin dalla notte di Capodanno, sarà la Sicilia laddove si prevedono precipitazioni piuttosto diffuse.
Si tratterà principalmente di piogge, mentre la neve sarà confinata ai rilievi più alti. Da segnalare qualche incertezza, traducibile in delle piogge, anche sulla Calabria meridionale ed in Sardegna.
La giornata di Capodanno dovrebbe proporre, invece, un peggioramento nelle regioni tirreniche a causa dell’intrusione dell’aria umida atlantica. Peraltro è giusto evidenziare la presenza di un’ampia struttura depressionaria in avanzamento dalla Penisola Iberica. Ma l’aria umida andrà a mitigare non poco le temperature, destinate gradualmente a riprendere quota.
Non prima di aver facilitato delle nevicate sulla dorsale appenninica centro settentrionale e la quota neve potrebbe risultare localmente bassa, raggiungendo le alte colline. Complessivamente non sarà affatto una bella giornata, anche se non mancheranno ampi spazi di sereno su svariate regioni.
Peraltro la complessità della configurazione barica potrebbe ripercuotersi anche nelle giornate successive, in particolare a ridosso dell’Epifania allorquando l’avanzata della depressione iberica potrebbe da un lato determinare un progressivo peggioramento e dall’altro richiamare l’aria gelida che nel mentre avrà invaso l’Europa centrale. Ciò significa che anche alla Befana potrebbe far freddo e le chances per nevicate a bassa quota potrebbero crescere nuovamente. (METEOGIORNALE.IT)
