Siamo pronti a vivere uno stravolgimento delle condizioni meteo e tornerà ad affermarsi l’alta pressione, dopo una lunga assenza. L’inverno subirà quindi un’ulteriore pesante battuta d’arresto rispetto allo scenario promettente che aveva caratterizzato l’ultima decade di novembre.
Non c’è però da arrendersi per gli amanti di gelo e neve. L’inverno è appena all’inizio, anche se poi puntualmente da diversi anni prevalgono le cocenti delusioni. Il riscaldamento del clima, particolarmente accentuato dalle nostre parti, rende gli eventi nevosi, un tempo normali, sempre più rari.
Non è certo un caso. Chissà però che quest’anno non possa concretizzarsi un’ondata di gelo e neve come non si vede da tanti anni. Nulla lo vieta. Non possiamo spingerci in una previsione meteo concreta, visto che al momento non possiamo dire con precisione quando potrà tornare la neve a bassa quota.
Ora l’anticiclone dell’Immacolata segnerà probabilmente buona parte della prossima settimana, anche se sarà gradualmente incalzato, nei giorni di metà mese, dall’abbassamento di latitudine delle correnti oceaniche. Le perturbazioni ci riproveranno, ma non l’inverno che resterà ben lontano in una prima fase.
La terza decade di Dicembre dovrebbe comunque segnare un passaggio più deciso da uno scenario autunnale ad una potenziale svolta invernale, quella vera. La data da cerchiare sul calendario è quella del 20 Dicembre, quando un’ampia porzione del Vortice Polare potrebbe sprofondare verso l’Europa.
La speranza del ritorno agli inverni dopo le ultime annate fuori dai canoni
Il ritorno del maltempo potrebbe così essere seguito da freddo e neve, di entità chiaramente da definire. Vivremo un inverno finalmente degno del suo nome? Il Vortice Polare debole fa ben sperare, ma non basta e naturalmente serve qualcosa in più per incidere a livello europeo con una concatenazione di situazioni.
La temperatura media invernale è aumentata, rispetto al periodo preindustriale, in Pianura Padana anche di oltre 2°C durante la stagione invernale e il riscaldamento è pesantissimo anche sulle Alpi. Le nevicate sulla Val Padana sono quasi totalmente sparite nell’ultimo decennio, anche per un ciclo sfavorevole.
Stiamo pagando ormai l’assenza di irruzioni di gelo artico soprattutto continentale. Manca l’aria rigida nei bassi strati per consentire la formazione di cuscinetti davvero solidi in Val Padana, quelli che un tempo consentivano l’arrivo della neve. Quando c’è il freddo mancano le perturbazioni, è un circolo vizioso.
Osservando le proiezioni a lunga scadenza dei modelli matematici, sembra che a ridosso di Natale si possa assistere a un cambiamento di scenario importante e il ritorno a configurazioni invernali. Non sarebbe nulla di memorabile, ma basterebbe un Inverno normale per ritrovare un meteo nuovo dopo annate anomale.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.