Un autunno promettente potrebbe davvero lasciar spazio ad un altro inverno anonimo? Gli ultimi aggiornamenti, in effetti, non lasciano spazio a dubbi: dicembre potrebbe improvvisamente indossare, per l’ennesima volta, gli abiti deludenti degli ultimi inverni, quelli spesso anticiclonici e privi di neve che ormai condizionano il Mediterraneo e l’Europa.
L’alta pressione rischia seriamente di farsi largo sul nostro stivale, e non per una toccata e fuga.
Ecco l’alta pressione, Dicembre compromesso?
Novembre ed anche questo avvio di dicembre si sono rivelati molto diversi dal solito. È tornata la pioggia, in grandi quantità su regioni a secco d’acqua, come al centro-sud. Insomma è stato un autunno d’altri tempi, proprio quel che ci voleva per rimpinguare le scorte e gli invasi. Ma ora, proprio sul più bello, tutto sembra tornare alla solita monotonia che ha contraddistinto gli ultimi inverni.
Basti pensare che la neve in pianura, specie al centro-sud, manca ormai da quasi cinque anni. Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo, soprattutto del modello americano GFS, mostrano un mese di dicembre decisamente pessimo in ottica invernale.
Il ritorno dell’alta pressione era abbastanza scontato a ridosso dell’Immacolata, ma gli ultimi aggiornamenti mostrano un’espansione fin troppo vigorosa dell’alta pressione su più di mezza Europa e la sua persistenza sul Mediterraneo potrebbe protrarsi per molti giorni.
Alta pressione per 10 giorni
Mappe alla mano si denota un anticiclone solido e duraturo su tutta Italia addirittura per almeno 10 giorni. Insomma gran parte della seconda decade di dicembre potrebbe essere letteralmente dominata dall’alta pressione:
temperature gradevoli in montagna e al sud Italia, assenza di piogge e assenza di neve non solo in pianura ma anche sui rilievi.
Insomma dicembre potrebbe indossare il vestito peggiore a disposizione, quello che per certi versi potrebbe ricordarci una parentesi primaverile.
Perché accadrebbe tutto questo?
Due fattori principali:
- Vortice polare disteso tra il Nord America e la Russia, con gelo diretto verso Stati Uniti e Canada.
- Corrente a getto più forte sul nord Atlantico, che favorirebbe l’espansione dell’alta pressione su gran parte d’Europa.
Con il gelo destinato a riversarsi nei prossimi giorni sul Nord America e soprattutto sul Canada è molto probabile che la corrente a getto possa rinforzarsi sensibilmente sul nord Atlantico favorendo come logica conseguenza un’espansione dell’alta pressione su più di mezza Europa per diversi giorni.

Cambia tutto verso Natale
Fortunatamente questo schema potrebbe bruscamente interrompersi nella terza decade di dicembre, quando il vortice polare potrebbe scindersi in due per qualche giorno andando un po’ a destabilizzare lo scacchiere barico dell’emisfero boreale.
In questo frangente potrebbe intervenire anche lo stratwarming avvenuto a fine novembre, andando a sollecitare i movimenti dei principali lobi gelidi presenti sul Polo Nord.
Da tutto questo trambusto potrebbe venirne fuori una parentesi più fredda e invernale per l’Europa e anche per l’Italia, proprio durante le festività natalizie, come visto in questo articolo.
Cosa potremmo aspettarci nella terza decade di dicembre?
- Aria molto più fredda in arrivo su Europa e Mediterraneo.
- Occasioni per neve fino a bassa quota, specie al centro-nord.
Dunque sembra profilarsi un periodo più asciutto, stabile e per certi versi più gradevole dal punto di vista termico a partire dall’Immacolata, ma ciò non significa che tutto l’inverno è ormai compromesso né che seguirà per forza le orme delle precedenti stagioni fredde. Le vere chance invernali potrebbero arrivare dopo il 20 dicembre.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.