Il meteo delle prossime festivitร entra in una fase chiave, perchรฉ gli assetti barici su scala europea e sul vicino Atlantico stanno iniziando a fornire indicazioni chiare sulla possibile evoluzione tra Natale e Capodanno, ben prima che si possa parlare di dettagli previsionali o di singoli episodi.
Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli di calcolo a scala emisferica mostrano segnali davvero interessanti. Parliamo di simulazioni che coprono un arco temporale di circa 30 giorni, ma รจ sui primi 10โ15 giorni che possiamo riporre una discreta fiducia quando si ragiona in termini di tendenza. Non stiamo quindi facendo previsioni puntuali, bensรฌ valutando quali regimi atmosferici abbiano maggiore probabilitร di affermarsi.
Quando osserviamo questi diagrammi probabilistici, ciรฒ che conta non รจ il singolo picco ma la persistenza di determinati assetti. In altre parole, se un regime compare spesso e con probabilitร elevate, significa che lโatmosfera โpreferisceโ quella configurazione. Ed รจ qui che emergono le prime conferme di una fase molto dinamica per il periodo natalizio.
Il protagonista iniziale sembra essere un regime di blocco di tipo scandinavo. Tradotto in modo semplice, significa unโarea di alta pressione ancorata alle alte latitudini europee, capace di deviare il flusso perturbato e favorire la nascita di depressioni piรน a sud, nel bacino del Mediterraneo. Questo tipo di configurazione รจ spesso associato a condizioni di maltempo sulle nostre regioni, ma soprattutto apre la porta a scambi meridiani piรน marcati, con aria fredda che puรฒ scendere verso sud.
Ancora piรน interessante รจ perรฒ ciรฒ che avviene subito dopo. Il blocco non sembra sfilacciarsi o scivolare verso ovest, ma lascia progressivamente il testimone a una robusta struttura altopressoria in Atlantico, disposta lungo i meridiani: la cosiddetta Atlantic Ridge. Questo passaggio รจ tuttโaltro che banale, perchรฉ di fatto chiude la porta alle perturbazioni atlantiche dirette e impedisce quel collegamento occidentale che spesso manda in fumo le potenziali irruzioni fredde.
In questo contesto, il rischio del classico โtunnelingโ atlantico, con il getto che si ricollega alla Groenlandia facendo collassare il blocco, appare al momento ridotto. Le probabilitร associate a una NAO negativa restano basse, un segnale che va letto come una possibile buona tenuta della dorsale in Atlantico e, di conseguenza, come una maggiore esposizione del Mediterraneo a correnti di origine artica lungo il suo bordo orientale.
Tirando le somme, il meteo delle festivitร resta ancora tutto da scrivere nei dettagli, ma la linea di tendenza รจ chiara: lo scenario per afflussi freddi verso il Mediterraneo non solo resta in piedi, ma viene rafforzato dagli ultimi aggiornamenti. Sarร fondamentale attendere i prossimi giorni per capire tempi e modalitร , ma le basi dinamiche ci sono tutte e meritano di essere seguite con molta attenzione.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.