Il meteo inizia a muoversi in modo davvero interessante guardando verso la fine dell’anno, con scenari che , senza giri di parole, profumano di inverno vero. Secondo i principali modelli di calcolo, negli ultimi giorni di dicembre potrebbe prendere forma una dinamica di tutto rispetto, capace di portare aria artica molto fredda fin verso il Mediterraneo e quindi anche sull’Italia.
Le ultime elaborazioni mostrano una poderosa saccatura in discesa dalle alte latitudini, con un nucleo gelido che si approfondirebbe progressivamente scivolando verso sud. In quota compaiono valori termici estremi, con temperature attorno ai -40/-42°C a circa 5500 metri e valori fino a -15/-16°C a 1500 metri, numeri che non si vedono spesso alle nostre latitudini e che testimoniano la qualità della massa d’aria in gioco.
La traiettoria, almeno nelle simulazioni più recenti, sarebbe particolarmente favorevole: l’aria fredda verrebbe accompagnata dalla formazione di un minimo di pressione al suolo sul Mediterraneo centrale. È questo il passaggio chiave, perché in presenza di un minimo ben strutturato aumenterebbero sensibilmente le possibilità di precipitazioni diffuse. In uno scenario del genere, il Centro Italia potrebbe trovarsi a fare i conti con neve fino in pianura e, nelle ipotesi più estreme, non si può nemmeno escludere la neve su città solitamente più riparate, Roma compresa.
Va detto con onestà scientifica che siamo ancora di fronte a carte molto delicate. A queste distanze temporali i modelli possono ridimensionare, correggere o addirittura stravolgere le soluzioni più estreme. È quindi normale che alcune emissioni successive possano attenuare il gelo o spostarne l’asse. Tuttavia, il segnale di fondo resta: la tendenza a una grande irruzione artica a cavallo di Capodanno sta emergendo con una certa insistenza.
In conclusione, il meteo di fine anno potrebbe sorprenderci con un Capodanno dal sapore pienamente invernale, segnato da gelo diffuso e dal rischio concreto di neve su molte zone del Paese. Non è ancora il momento delle certezze, ma la strada imboccata dai principali modelli di calcolo è chiara: l’inverno potrebbe bussare forte proprio sul finale del 2025.
Ci ritorneremo.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.