Da un paio di giorni i modelli meteo stanno fiutando un vero e proprio cambio di scenario. Ma non sarà qualcosa di rapido. Bisognerà ancora aspettare diversi giorni. In questo articolo cercheremo di capire che cosa potrebbe accadere entro metà mese e nei giorni immediatamente successivi.
Ancora alta pressione
Siamo immersi in un vasto campo anticiclonico, che garantirà ancora condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato per buona parte dello stivale, anche se non sarà una cupola imperforabile. Un paio di deboli cicloni in quota riusciranno a scalfire la Sua egemonia.
I primi effetti si faranno sentire sulle Isole Maggiori, al Sud e su parte del Centro Italia, dove torneranno le piogge e qualche temporale, anche se stiamo parlando di un tempo incerto e ballerino. Al contrario, le regioni settentrionali continueranno a beneficiare di una relativa stabilità, con cielo irregolarmente nuvoloso e soltanto deboli e isolate pioviggini assolutamente innocue.
C’è un cambiamento importante
Tutto potrebbe cambiare attorno al 16-17 del mese. Andiamo ad analizzare il pattern meteo europeo. L’alta pressione delle Azzorre tenderà a rinforzarsi e ad estendersi verso le latitudini settentrionali dell’oceano Atlantico. Questa nuova disposizione barica favorirà la discesa di correnti più instabili e umide verso l’Europa centro-occidentale e, di conseguenza, anche sull’Italia.
Se tutto ciò andasse per questo verso, si potrebbe davvero aprire una fase piovosa di una certa rilevanza, soprattutto per le regioni settentrionali e centrali, dove le precipitazioni potranno risultare frequenti e localmente abbondanti.
Alcuni dati a riguardo
La mappa che vi mostriamo è del modello europeo. Si nota chiaramente (lo Abbiamo evidenziato per c spiegarlo meglio ai nostri lettori) un poderoso asse di instabilità. Esso prenderà origine dal vicino Atlantico e si estenderà progressivamente verso l’Europa centro-occidentale e l’Italia.
La presenza di un’area anticiclonica più a est, posizionata tra i Balcani e il Mar Nero, fungerà da barriera, rallentando il movimento delle perturbazioni e favorendo la risalita di correnti umide di matrice meridionale.

Italia a due velocità?
Potrebbe essere così. Tantissime piogge al settentrione, perché questa è una mappa pro Nord Italia e in genere alte regioni tirreniche. Mentre le zone meridionali e le Isole Maggiori sperimenteranno un temporaneo rialzo delle temperature.
Questa fase mite sarà favorita proprio dai venti meridionali, che trasporteranno masse d’aria più calda dal Nord Africa e dal Mediterraneo centro-orientale. Potrebbe presentarsi quindi in Italia geograficamente divisa, tra piogge intense e clima decisamente mite.
Quello che dobbiamo notare, nonostante tutto, è che ancora una volta mancherà totalmente il freddo. Ma almeno, se tutto andasse per questo verso, sarebbero vagonate di neve in montagna. Restate sintonizzati sul nostro sito per scoprire gli aggiornamenti meteo nei prossimi giorni.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE.
