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      Home » Meteo, SABBIA dal Sahara e cielo arancio: ecco cosa succederà tra il 14 e il 15 Novembre
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      Meteo, SABBIA dal Sahara e cielo arancio: ecco cosa succederà tra il 14 e il 15 Novembre

      Polveri sahariane e cielo “sporco”: il sole oscurato dalla sabbia

      Angelo Ruggieri
      Angelo Ruggieri
      Pubblicato: 09/11/2025
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      3 Min Lettura
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      Tra il 14 e il 15 novembre 2025 è attesa una marcata risalita di aria molto mite verso l’Europa meridionale.

      Contents
      • Configurazione sinottica e anomalie termiche
      • Polveri sahariane: effetti radiativi e sui record
      • Implicazioni operative e previsionali
      • Conclusioni

       

      In quota, alla superficie isobarica di 850 hPa (circa 1500 m), sono previsti valori prossimi a +18 °C. La dinamica è legata a un promontorio subtropicale in espansione dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale e sarà accompagnata da un intenso flusso meridionale di origine sahariana, capace di trasportare ingenti quantità di polveri desertiche in sospensione.

       

      Configurazione sinottica e anomalie termiche

      I principali modelli inquadrano una circolazione a scambi meridiani sul settore euro-mediterraneo, con aria sub-sahariana in risalita.

       

      Le anomalie termiche a 850 hPa risulteranno estreme, superiori a +10 °C rispetto alla climatologia della seconda decade di novembre, con un potenziale diffuso di temperature massime oltre la media stagionale al suolo.

       

      Polveri sahariane: effetti radiativi e sui record

      Le simulazioni meteo evidenziano una dust outbreak che interesserà in particolare Sardegna, Sicilia, settore sud-occidentale italiano e, in forma più attenuata, parte del Nord.

       

      L’elevata concentrazione di aerosol (silicati, ossidi di ferro, particolato grossolano) produrrà un’attenuazione dell’irraggiamento solare diretto per assorbimento e diffusione (opaquing), con possibile riduzione del flusso solare al suolo anche oltre il 25–30%. Ne deriveranno:

      • Massime al suolo localmente più contenute nelle aree a maggiore torbidità atmosferica.
      • Rendimento fotovoltaico in calo nelle ore centrali del giorno.
      • Possibile inibizione di nuovi record termici laddove il dust loading sarà più marcato.

       

      Implicazioni operative e previsionali

      Nel breve termine, la coesistenza di forcing termodinamico (aria molto calda in quota) e opacizzazione degli strati bassi impone di modulare al ribasso le stime dei picchi termici nelle zone più interessate dalla polvere.

       

      Per una valutazione accurata del surface energy balance e delle ricadute microclimatiche locali è utile integrare i campi meteorologici con i prodotti dei modelli radiativo-chimici (es. SKIRON, DREAM), monitorando in particolare:

      • Visibilità e irraggiamento globale in tempo reale.
      • Concentrazioni di PM (fine e grossolano) e loro evoluzione diurna.
      • Distribuzione delle nubi alte e medie, che può amplificare l’effetto di schermatura.

       

      Conclusioni

      L’episodio in arrivo rappresenta una delle più vigorose intrusioni sahariane di fine autunno sull’area euro-mediterranea. Nonostante l’anomalia calda in quota favorisca valori termici molto elevati per il periodo, il concomitante effetto polvere potrà limitare sensibilmente il riscaldamento diurno nelle aree a massima concentrazione degli aerosol.

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      TAG:caldo anomalo italiaondata di caldopolveri di sabbiasabbia saharianatempesta di sabbia
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