
(METEOGIORNALE.IT) È stata una notte gelida su gran parte del Centro-Nord Italia complice il ritorno del cielo sereno e la calma di vento che hanno permesso alle temperature di scendere senza freni su tante città. Tutto questo gelo tuttavia potrebbe rappresentare un grosso problema in vista della giornata di lunedì poiché arriverà un’altra perturbazione che potrebbe dar luogo al fenomeno del gelicidio.
Arriva il gelicidio questo Lunedì
La combinazione tra freddo intenso, cielo sereno e assenza di vento è il terreno ideale per creare condizioni di gelo al suolo estremamente accentuate. Quando una massa d’aria artica si deposita nei bassi strati e le notti sono limpide, il terreno perde calore molto rapidamente e forma un cuscino gelido che può rimanere intrappolato nelle valli e nelle pianure per molte ore. Questa particolare configurazione diventa il presupposto perfetto per l’insorgenza del gelicidio quando una perturbazione mite e umida tenta di sovrascorrere la massa d’aria fredda rimasta al suolo.
Cos’è il gelicidio?
Ma di cosa si tratta? Abbiamo spesso affrontato il tema del gelicidio negli ultimi anni, ma si tratta di un fenomeno ancora abbastanza sconosciuto soprattutto perché è localizzato su alcuni territori e non diffuso come potrebbe esserlo la pioggia o la neve.
Il gelicidio è semplicemente la pioggia che congela al suolo, un fenomeno presente soprattutto sulle regioni del Nord Italia e in particolar modo su valli e conche dove l’aria gelida riesce ad accumularsi con più facilità. Le ultime ore sono state davvero fredde per il settentrione tanto che su molte località, soprattutto quelle di campagna, abbiamo raggiunto minime di oltre -5°C, frutto dell’irruzione artica arrivata negli ultimi giorni.
Come si forma davvero il gelicidio
Il gelicidio si verifica quando la neve che cade dalla nube attraversa uno strato più caldo della colonna d’aria — spesso situato tra 600 e 1500 metri — che la trasforma in pioggia liquida. Questa pioggia, detta “sopraffusa”, arriva al suolo ancora liquida ma termicamente instabile: se la temperatura al terreno è sottozero, congela all’istante su qualsiasi superficie.

Dove colpirà il gelicidio?
Tutto questo gelo sarà determinante nel corso di lunedì 24 novembre nel momento in cui arriverà un’altra perturbazione di stampo atlantico. Le nubi aumenteranno su tutto il Nord e arriveranno anche le prime piogge tra Liguria, Piemonte, Emilia e Lombardia. Ci saranno anche nevicate nelle primissime fasi del peggioramento, tra mattina e pomeriggio di lunedì, ma si tratterà di nevicate deboli a quote collinari tra basso Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale.
La fase iniziale sarà quindi cruciale: un rialzo termico intermedio in quota potrebbe trasformare la neve in pioggia mentre il suolo, ancora sottozero, resterebbe gelato. Tra le aree più a rischio gelicidio troviamo:
- valli e conche fredde del basso Piemonte
- Oltrepò Pavese, interno ligure, piacentino e Parmense
Col passare delle ore le temperature in quota tenderanno a risalire a causa dei venti di libeccio e scirocco, ma lo stesso non avverrà al suolo nelle zone più riparate. Proprio qui potrebbe manifestarsi il fenomeno del gelicidio.
La tenacia del gelo al suolo dipende dalla morfologia del territorio. Le valli chiuse permettono all’aria fredda, più pesante e densa, di ristagnare a lungo. Questo “lago gelido” può restare inalterato anche dopo l’arrivo dell’aria più mite in quota, predisponendo il terreno al congelamento istantaneo della pioggia.
Lunedì mattina-pomeriggio avremo rischio gelicidio su:
- province di Asti, Alessandria, Genova, La Spezia, Piacenza, Parma e Pavia
- fondovalle e aree rurali molto esposte all’inversione termica
Fortunatamente il tutto durerà qualche ora, dopodiché le temperature cominceranno a salire anche a bassa quota portandosi al di sopra dello zero. In ogni caso occorrerà prestare molta attenzione per strada e sui marciapiedi, poiché in presenza di pioggia che gela, il suolo diverrebbe estremamente scivoloso. (METEOGIORNALE.IT)
