Potrebbe essere un esordio di dicembre da capogiro per lโEuropa e per lโItalia, considerate le recenti simulazioni del modello americano GFS. Le porte dellโest potrebbero improvvisamente spalancarsi e favorire lโarrivo del gelo in Italia, nientepopodimeno che dalla Siberia. Precisiamo che si tratta di una tendenza a lungo termine, pertanto analizziamo con attenzione il tutto.
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Arriva il gelo in Italia a Dicembre?
Non confondiamoci con lโondata di freddo che tra poche ore attraverserร tutta lโEuropa centrale fondandosi nel Mediterraneo: questa sarร unโondata di freddo di stampo artico e porterร in pieno inverno il nostro Stivale cominciando dalla regione al Nord, dove potrebbero affacciarsi i fiocchi di neve fino a quote piuttosto basse. Questo anticipo dโinverno ci farร compagnia almeno fino al 23 novembre, con temperature molto rigide addirittura sotto lo zero in diverse cittร del Centro-Nord Italia.
LโArtico marittimo e il gelo continentale siberiano sono due realtร completamente differenti. Il primo รจ piรน variabile, meno freddo, piรน instabile e spesso ricco di umiditร . Il secondo รจ secco, pesante, densissimo, e puรฒ far precipitare le temperature di decine di gradi in pochissime ore. Da qui la differenza tra โirruzioni freddeโ e vere e proprie ondate di gelo.
Le dinamiche che coinvolgono il gelo russo-siberiano sono tra le piรน complesse dellโintera meteorologia invernale europea. Il freddo che si forma tra Siberia, Jacuzia e Russia settentrionale รจ infatti uno dei piรน estremi dellโemisfero Nord: nelle vaste steppe innevate e prive di montagne, il suolo si raffredda in modo estremo grazie alla lunga permanenza dellโalbedo nevoso e alla forte perdita di calore notturno.
ร qui che si sviluppano gli anticicloni termici siberiani, strutture enormi e gelide che possono raggiungere anche 1040โ1060 hPa, capaci di generare veri e propri โserbatoiโ di aria gelida continentale. Questa massa dโaria, se riesce a muoversi verso ovest senza ostacoli, puรฒ raggiungere lโEuropa con conseguenze molto significative.
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Dal freddo Artico al gelo
Dopo il passaggio di questa ondata di freddo artico ci sarร una breve pausa e poi lโarrivo di altre perturbazioni provenienti dal Nord Atlantico, tutte ricolme di aria piuttosto fredda proveniente dalla Groenlandia. Insomma sarร un finale di novembre parecchio movimentato, dinamico e piรน freddo del solito.
Ma potrebbe essere solo un assaggio di quanto prospettato dal modello GFS in vista dellโinizio di dicembre. Il centro meteo americano propone un avvio dโinverno meteorologico assolutamente da capogiro come non si vedeva da svariati anni, se non addirittura da decenni.
Lโalta pressione delle Azzorre potrebbe gonfiarsi e raggiungere con grande facilitร la Gran Bretagna e la Scandinavia, unendosi allโalta pressione scandinava: un legame che darebbe vita al famigerato Ponte di Weijkoff, un ponte di alta pressione capace di traghettare con molta facilitร masse dโaria gelide dalla Russia e dalla Siberia verso il nostro continente.
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Cosโรจ il Ponte di Weijkoff: uno schema raro e temutissimo
Il Ponte di Weijkoff รจ un collegamento anticiclonico โorizzontaleโ che unisce due figure di alta pressione:
- lโalta delle Azzorre in espansione verso nord
- lโalta pressione russo-scandinava o scandinava pura
Quando le due strutture si fondono, creano un asse di alta pressione disteso da ovest a est, che blocca completamente le correnti atlantiche e apre unโautostrada perfetta per lโavanzata del gelo continentale verso lโEuropa.
Questo pattern sinottico รจ stato alla base delle piรน grandi irruzioni fredde del passato:
- febbraio 1956
- gennaio 1985
- dicembre 1996
- febbraio 2012
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Gli effetti del gelo siberiano
Questa ondata di gelo al momento paventata dal centro meteo americano potrebbe raggiungere i Balcani e poi lโItalia nella prima settimana di dicembre, indicativamente tra il 3 e il 7 del mese.
Nel caso in cui dovesse concretamente realizzarsi questa gelida configurazione, il nostro Stivale verrebbe traghettato improvvisamente non solo in pieno inverno ma in una situazione davvero molto anomala anche per lโinverno Mediterraneo. Si tratterebbe infatti di aria gelida continentale, proveniente dai territori russi, in grado di far precipitare le temperature su tutto lo Stivale, soprattutto sulle regioni adriatiche e al Sud.
Quando lโaria continentale entra nel Mediterraneo, il contrasto termico con il mare genera situazioni estreme. Per esempio:
- lungo lโAdriatico si attivano venti di bora, capaci di portare nevicate persistenti fin quasi alle coste
- in Appennino il sollevamento forzato dellโaria fredda genera nevicate anche abbondanti
Unโirruzione siberiana pura รจ in grado di abbassare le temperature di 15โ20ยฐC in meno di 24 ore, evento impossibile con le irruzioni artiche standard.
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Previsioni meteo in Italia
Insomma non parliamo di unโondata di freddo come le altre, bensรฌ di una configurazione che solitamente porta in Italia ondate di gelo molto forti o estreme con nevicate fin sulle pianure e sulle coste.
Chiaramente siamo ancora nel campo delle previsioni a lungo termine, quindi molto suscettibili di variazioni, soprattutto in questa circostanza dove tutto รจ strettamente legato alla tenuta dellโalta pressione sul Nord Europa. Si tratta di un quadro estremamente complesso che richiederร ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni.
Il punto centrale della previsione รจ proprio questo: la robustezza del blocco anticiclonico.
Se lโalta pressione riuscirร a distendersi fino alla Scandinavia e poi unirsi con quella russa, il Ponte di Weijkoff potrร effettivamente consolidarsi. Se invece il getto atlantico riuscirร a sfondare il ponte, tutto verrร cancellato in poche ore.
