Arriverà, tra poche ore, una piccola pausa dal maltempo. Torna l’alta pressione sub-tropicale, pronta a regalare un po’ di Sole ed anche le prime nebbie di stagione, in grande ritardo sulla tabella di marcia. Ma attenzione, poiché già da venerdì il maltempo promette di tornare a farci visita.
Ebbene, secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo come GFS e ECMWF, si riaprirà la porta occidentale, quella atlantica, attraverso la quale si infileranno almeno due perturbazioni: una molto veloce nel corso di venerdì, l’altra molto più ampia e insidiosa nel weekend.
Ciclone nel Mediterraneo
Entrambe sembrano puntare con maggior convinzione il Centro-Sud e le isole maggiori, mentre il Nord si ritroverebbe ai margini. La previsione, tuttavia, è ancora suscettibile di variazioni, poiché non è ancora chiara la traiettoria dell’insidioso ciclone che, nel weekend, potrebbe prender vita nel Mediterraneo.
Ma come mai riuscirà a svilupparsi questo ciclone? Ricordiamo che il “mare nostrum” è ancora parecchio pregno di energia, tutta quella accumulata in Estate, ed è ancora in grado di dar vita a potenti contrasti termici tra basse e alte quote. A partire da venerdì potrebbe vedersi chiaramente la mano de “La Niña” in Europa, un fenomeno di cui vi stiamo ampiamente parlando da giorni.
Ma cos’è la Niña?
La Niña si verifica quando una grande porzione dell’Oceano Pacifico tropicale orientale si raffredda più del normale. Questo fenomeno, appena confermato dal NOAA, sta mostrando temperature più basse di circa 0,8 gradi rispetto alla media, e il raffreddamento continua. Anche se tutto inizia in mare, gli effetti si estendono all’intero pianeta, influenzando i venti, le piogge e perfino le stagioni in molte zone del mondo, Italia compresa.

Quando l’acqua del Pacifico orientale si raffredda, evapora molto meno e l’aria diventa più stabile, mentre al contrario il Pacifico occidentale diventa turbolento. Questa piccola ma gigantesca differenza porta alla deformazione delle grandi correnti d’aria che attraversano l’emisfero nord, in particolare il getto polare.
Gli effetti sul Vecchio Continente
Durante la Niña questa corrente a getto – che soffia dal Canada verso il nord Europa – tende a ondularsi più facilmente, riuscendo a modellare il quadro barico del Vecchio Continente, favorendo la formazione di alte pressioni su Gran Bretagna, Islanda o Scandinavia. Ed ecco che le perturbazioni, guidate proprio dalla corrente a getto, possono infilarsi al di sotto di queste zone di alta pressione, dirigendosi su Paesi come Francia, Spagna, Germania, Austria, Italia e Svizzera. Insomma, nel cuore dell’Europa, Italia compresa, il tempo si movimenta e i cicloni trovano terreno fertile per svilupparsi e scatenare piogge a più riprese.
Quella del weekend potrebbe essere proprio uno di questi cicloni tipici di Novembre, in grado di portare tanto maltempo, forse anche troppo qualora dovessero svilupparsi temporali stazionari.

Nei prossimi giorni capiremo con maggior chiarezza quali territori saranno colpiti dalla depressione e dal maltempo. Al momento, le regioni nel mirino delle forti piogge restano Toscana, Sardegna, Lazio, Campania, Sicilia e Calabria.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), e NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.
