Di ora in ora aumentano sempre più le chance riguardo la prima vera ondata di freddo invernale della stagione, quella che porterà mezza Italia nella “stagione fredda” e che potrebbe concretamente regalare la prima neve in pianura.
Sono parecchi anni che la neve non si mostra a bassa quota nel mese di novembre, ma che qualcosa fosse cambiamento in questo 2025 era piuttosto evidente già dall’estate.
L’autunno sta finalmente facendo l’autunno su molte regioni, ed ora potrebbe giungere la prima irruzione artica della stagione.
Fine dell’alta pressione, rischio neve in pianura!
Per il momento c’è ancora l’Estate di San Martino, ma il tempo – come ben sappiamo – è in grado di mutare in men che non si dica, addirittura da un giorno all’altro, palesando veri e propri crolli di temperatura in grado di trasportarci da una stagione all’altra all’improvviso.
Ed è proprio quel che accadrà nei prossimi giorni, specie a cavallo tra la seconda e la terza decade di novembre.
L’alta pressione subtropicale, che ci farà compagnia per qualche altro giorno su tutto lo Stivale, sarà improvvisamente spazzata via da correnti instabili di origine atlantica, che riporteranno un po’ di pioggia al Nord ma, tutto sommato, temperature ancora abbastanza gradevoli nelle ore diurne.
Cambia tutto dal 18 Novembre
Il vero e proprio colpo di scena arriverà a partire dal 18 novembre, ovvero da metà della prossima settimana, nel momento in cui una imponente irruzione di aria fredda proveniente dal Polo Nord attraverserà tutta l’Europa per fiondarsi sul Nord Italia.
Le correnti fredde polari troveranno una vera e propria “autostrada” davanti a loro, dovuta al rinforzo dell’alta pressione sull’Atlantico orientale.
In questo modo il freddo avrà campo libero di muoversi verso i quadranti meridionali, pronto a colpire il nostro Paese cominciando dal Settentrione.
Temperature in picchiata! Mappe piene di “blu”
Tra il 18 e il 23 novembre è ormai altamente probabile l’arrivo della prima irruzione fredda dell’autunno, di stampo chiaramente invernale, poiché le temperature scenderebbero di molti gradi sotto le medie del periodo su tutto il Nord Italia.
Mappe alla mano, si evince l’arrivo di temperature di circa -6 °C a 1500 metri (850 hPa) sulle regioni settentrionali, il che garantirebbe l’arrivo della neve a quote bassissime. Il maggior calo delle temperature potrebbe riguardare Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Valle d’Aosta e soprattutto l’arco alpino tra Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il modello europeo ECMWF indica la possibilità di nevicate fino in pianura tra il 22 e il 23 novembre, soprattutto su queste regioni. Davvero eloquente la mappa delle temperature previste in quota, a 1500 metri, tra 21 e 22 novembre, dove prevale il color blu – segno dell’arrivo del freddo Artico:

Neve in pianura? Dove potrebbe cadere
In questa circostanza l’aria fredda andrebbe a scavare una depressione carica di maltempo sul Mar Ligure, il che significherebbe tanta pioggia per gran parte d’Italia e nevicate abbondanti sul Settentrione fino a quote davvero molto basse.
Città che potrebbero vedere la neve
Chiaramente è ancora un’ipotesi remota, vista la distanza temporale. Ma dagli ultimi aggiornamenti si evince la possibilità di neve a quote molto basse e addirittura in città, specie su:
- Torino, Cuneo, Asti, Alessandria
- Piacenza, Parma, Aosta
- Probabilmente anche Milano, Genova e Savona
Forti nevicate attese lungo tutto l’arco alpino, fin nei fondovalle su Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.
Insomma, sarebbe un peggioramento delle condizioni meteo di stampo chiaramente invernale, come non si vedeva da tempo nel mese di novembre.
Anche il modello americano GFS opta per una notevole ondata di freddo di origine artica sulle regioni del Centro-Nord Italia, ma al momento non si tratta di previsioni particolarmente cariche di neve per le basse quote.
Insomma, la previsione è ancora abbastanza ingarbugliata e in cerca di conferme, che arriveranno senz’altro nei prossimi giorni man mano che si chiariranno i dubbi all’interno delle simulazioni modellistiche.
Verso una parentesi invernale
Tutti i principali modelli meteo concordano sull’arrivo di un raffreddamento significativo tra il 18 e il 23 novembre, con la possibilità che la neve in pianura faccia la sua comparsa dopo molti anni di assenza nel mese di novembre.
Sarà una fase meteo da seguire passo dopo passo, perché la combinazione di aria artica, depressioni nord-atlantiche e temperature invernali potrebbe davvero trasformare lo scenario autunnale in uno di pieno inverno.