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L’alta pressione nordafricana che ci ha accompagnato negli ultimi giorni sta per salutarci definitivamente, lasciando campo libero prima alle perturbazioni atlantiche e poi a un’ondata di freddo di stampo artico davvero rilevante per il periodo. Tutto questo freddo proveniente da nord potrebbe dar vita a un ciclone polare nel Mediterraneo, che arrecherebbe un sensibile peggioramento a suon di piogge, nubifragi e nevicate.

 

Ciclone polare in vista, sarà un anticipo d’inverno

Sarà un peggioramento di stampo chiaramente invernale, soprattutto per le regioni del Centro e del Nord che subiranno non solo l’arrivo del maltempo ma anche un progressivo calo delle temperature, tanto che nel periodo compreso tra il 20 e il 22 novembre la colonnina di mercurio potrebbe portarsi di ben 5 o 7 °C sotto media. Una dinamica che dimostra quanto questa irruzione fredda risulterà importante per il mese di novembre.

 

Prima il maltempo Atlantico!

Prima di questa potenziale forte ondata di freddo bisognerà fare i conti con il maltempo di stampo atlantico che nelle prossime 72 ore interesserà prima il Centro-Nord e infine il Sud Italia. Torneranno le piogge un po’ su tutte le nostre città, specie su Liguria, Lombardia, Toscana, Lazio e Campania, dove si prevedono gli accumuli più sostanziosi, addirittura oltre 100 o 150 mm.

Da non sottovalutare le precipitazioni sul Triveneto, che potrebbero rivelarsi importanti a ridosso delle montagne, specie su Friuli Venezia Giulia e alto Veneto.

L’arrivo del freddo polare

Dopo il passaggio delle perturbazioni, ecco che toccherà all’aria fredda di origine artica attraversare tutta l’Europa per fiondarsi sul Mediterraneo. Il primo assaggio del freddo polare arriverà tra 18 e 19 novembre, soprattutto sulle regioni del Nord Italia, dove le temperature massime faticheranno a superare i 12 °C e le minime potrebbero sfiorare lo zero, specie in presenza di cielo sereno.

Ma il vero e proprio anticipo d’inverno arriverà tra il 20 e il 22 novembre: tutti i principali centri di calcolo, in particolar modo il modello europeo ECMWF, continuano a confermare questa intensa ondata di freddo che affluirà con grande facilità sul Mediterraneo centrale complice un anticiclone delle Azzorre ben saldo sull’Atlantico orientale.

Questa configurazione permetterà al freddo artico di scivolare senza problemi all’interno del Mare Nostrum andando a generare una depressione carica di maltempo.
Ne verrebbe fuori un ciclone alimentato da aria fredda polare, inevitabilmente molto turbolento, considerando che il Mar Tirreno possiede ancora una notevole quantità di energia latente.

Ciclone polare nel Mediterraneo tra 20 e 22 Novembre

 

Effetti possibili del ciclone 

  • Nubifragi intensi su Tirreno, Centro-Nord e localmente Sud
  • Nevicate abbondanti sulle Alpi, Prealpi e Appennino centro-settentrionale
  • Venti forti a carattere ciclonico su tutto il centro-sud

 

Arriva la neve a bassa quota?

Questo ciclone polare potrebbe dar luogo a tanto maltempo tra il 20, 21 e 22 novembre, non solo sul Centro-Nord ma anche sul Sud Italia. Non è ancora chiara l’esatta collocazione del minimo di bassa pressione, ragion per cui non è possibile prevedere con così largo anticipo quali regioni saranno più colpite dal maltempo e soprattutto dove potrebbe arrivare la neve a bassa quota.

In ogni caso le regioni più esposte a potenziali nevicate a quote basse saranno:

  • Emilia Romagna
  • Trentino Alto Adige
  • Lombardia
  • Friuli Venezia Giulia
  • Veneto
  • Valle d’Aosta
  • Piemonte

 

La neve in montagna sembra ormai garantita — e anche in quantità considerevoli — non solo sulle Alpi ma anche sull’Appennino centro-settentrionale. Le regioni del medio-basso Tirreno, invece, potrebbero essere colpite da forti piogge e nubifragi, ma per i dettagli sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti.

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