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Perchรฉ sta cambiando il tempo
In queste settimane il vortice polare sta mostrando segnali di indebolimento. Quando accade, la corrente a getto smette di scorrere in modo rettilineo e inizia a ondulare. Questo favorisce scambi piรน marcati tra aria fredda e aria calda, con fronti umidi e freddi che riescono a penetrare con maggiore facilitร nel Mediterraneo.
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Un ulteriore elemento รจ la tendenza della NAO (North Atlantic Oscillation) verso valori negativi, che spinge il getto a deviare a sud e agevola la costruzione di un blocco anticiclonico lungo i meridiani tra Europa centrale e settentrionale. Di conseguenza, le saccature atlantiche scendono di latitudine e raggiungono il cuore del Mediterraneo.
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Gocce fredde e mari ancora caldi: il mix per il maltempo
Le saccature che scivolano verso i nostri mari tendono a isolarsi in cut-off (le cosiddette gocce fredde). Senza lโalimentazione diretta del getto, ma a contatto con un Mediterraneo ancora oltre i +20ยฐC, questi vortici riescono a mantenere alti contenuti di umiditร e una notevole energia potenziale, condizione che puรฒ innescare piogge persistenti e temporali forti per piรน giorni.
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Le aree piรน esposte
- Nord Italia: per lo piรน ai margini del peggioramento, con variabilitร e qualche pioggia tra Piemonte e Lombardia. Temperature in linea o in lieve calo.
- Centro-Sud e Isole maggiori: scenario piรน perturbato, con piogge frequenti e localmente abbondanti. Particolare attenzione a Appennino centrale, Tirreno, Sicilia, Sardegna e Calabria, dove in caso di stazionarietร dei sistemi non si escludono accumuli oltre 200 mm in 24โ48 ore e criticitร idrogeologiche.
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Linea di tendenza 10โ16 novembre
La configurazione attesa indica un blocco anticiclonico europeo con saccature che scendono verso il Mediterraneo e si chiudono in vortici autonomi tra Mar di Sardegna, Tirreno meridionale e Ionio. Questo impianto puรฒ favorire fasi di maltempo severo al Centro-Sud, mentre il Nord resterebbe piรน protetto, salvo episodi locali.
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Cosa aspettarsi e perchรฉ seguire gli aggiornamenti
Parliamo di una dinamica complessa e in evoluzione: la posizione precisa dei minimi e la velocitร di traslazione dei vortici faranno la differenza tra piogge โutiliโ e fenomeni intensi e persistenti. Per questo saranno cruciali gli aggiornamenti su traiettorie e tempistiche, con particolare attenzione alle aree giร vulnerabili per frane e allagamenti.
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Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche.
