
(METEOGIORNALE.IT) Ci sono numerose cose da dire sul meteo della prossima settimana. È oramai certa un importante svolta. Si tratta di un primo sblocco atmosferico, riporterà le piogge su buona parte del Centro-Nord, tra lunedì 20 e martedì 21. Ma non sarà finita qui: vediamo cosa succederà fino al successivo weekend.
La prima evoluzione
Da lunedì il tempo mostrerà un deciso peggioramento sulle regioni settentrionali. Le prime precipitazioni interesseranno le regioni del Nord, mentre sui rilievi tornerà la neve, con i primi fiocchi attesi intorno ai 2100-2300 metri di quota. Valori comunque ancora piuttosto alti per il periodo.
L’evoluzione successiva
Tra martedì 21 e mercoledì 22 l’arrivo di ulteriori correnti instabili favorirà la formazione di un minimo sul Mar Tirreno. La rapida irruzione e la grande quantità di energia in gioco, unite ai forti contrasti termici tra masse d’aria diverse, potranno creare le condizioni per fenomeni meteo di una certa intensità.
Attenzione a Toscana, Lazio e Campania, dove saranno possibili nubifragi, raffiche di vento molto forti e rovesci intensi. Anche il resto del Centro-Sud potrà essere interessato da piogge più intermittenti. Ma molto localizzate. Quadro termico in deciso calo, ma senza stare parecchio al di sotto delle medie del periodo.
E il dopo?
Dalla giornata di giovedì 23 la situazione inizierà a cambiare nuovamente. È infatti prevista la rimonta di un esteso campo di alta pressione di origine africana, accompagnato da aria calda in quota, che andrà a occupare l’Europa centro-occidentale e il Mediterraneo.
Questo anticiclone agirà come un vero e proprio blocco atmosferico, ostacolando sia l’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche, sia eventuali incursioni di aria fredda provenienti dalle latitudini polari. Ma le ultime proiezioni meteo hanno cambiato leggermente le carte in tavola. Sei in principio doveva coinvolgere l’intero stivale, adesso coinvolgerebbe solo il Centro-Sud. Le regioni del Nord, quindi, continueranno a sentire precipitazioni deboli e intermittenti a ripetizione.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
