MeteoGiornale Production

Meteo Siberia: raffreddamento anomalo. Nasce l'anticiclone russo siberiano

Scopri il gelo Siberia: contrasto tra freddo intenso a nord e clima mite a sud nel mese di ottobre 2025.

È LUNEDÌ 6 OTTOBRE 2025 e la Siberia mostra un contrasto netto. La fascia settentrionale, dalla Penisola di Taimyr alla Chukotka, è avvolta da aria molto fredda con valori che all’alba scendono spesso sotto -15/-20 °C; qui il paesaggio torna rapidamente invernale. Nel settore meridionale, tra Altaj, Krasnojarsk, Irkutsk e area del Lago Bajkal, l’aria è più mite: si viaggia attorno a pochi gradi sopra lo zero e prevalgono piogge, non il ghiaccio.

Perché la parte nord si raffredda così tanto

Il disegno sinottico delle mappe mette al centro un vasto anticiclone freddo sulla Siberia centrale, con pressione molto elevata tra Ob e Lena. Questo “cuscino” blocca l’aria gelida vicino al suolo e favorisce notti rigide. Sul bordo settentrionale scorrono piccole depressioni artiche che corrono lungo la costa tra Mare di Kara e Mare di Laptev: sono minimi rapidi ma efficaci nel richiamare aria umida dal mare verso l’interno gelido. Il risultato è una combinazione perfetta per la neve: terreno freddo, aria stabile a sud, corridoi umidi in arrivo dal Nord.

Nasce l’anticiclone russo siberiano.

Artico russo ancora libero dai ghiacci

L’Artico russo, in questo periodo, è ancora in gran parte aperto. Le acque del Kara, del Laptev e fino al Mare della Siberia Orientale risultano più calde della media. Quell’acqua “tiepida” per gli standard polari regala vapore e quindi nuvolosità. Quando le correnti piegano verso la Jacuzia e l’altopiano del Taimyr, l’umidità si trasforma facilmente in nevicate perché l’aria interna è già sottozero. È per questo che la mappa delle precipitazioni evidenzia un picco proprio lungo la fascia costiera artica e sui primi 500–800 km verso sud: lì dove l’umidità oceanica incontra il freddo continentale, il cielo scarica neve anche abbondante.

Neve diffusa al Nord, pioggia al Sud: la linea di confine

Dalla Novaja Zemlja alla foce della Lena i rovesci sono spesso a carattere nevoso; verso Noril’sk, Dudinka, Tiksi e l’interno della Yakutia si alternano fioccate e pause asciutte, ma il manto bianco avanza. Scendendo di latitudine cambia tutto: su Kemerovo, Tomsk, Barnaul e lungo il corridoio transiberiano verso Irkutsk le temperature risalgono sopra 0 °C e le stesse nubi portano pioggia o, al più, nevischio di breve durata. La differenza la fa proprio la vicinanza alle coste artiche aperte e il “serbatoio” di aria gelida trattenuta dall’alta pressione continentale.

Un’anomalia che spicca nelle mappe

Le mappe delle temperature a 2 m disegnano una macchia più fredda della media sulla Siberia centro-settentrionale, mentre i campi di pressione al suolo mostrano un cupolone alto-barico esteso dalla Russia europea alla Siberia orientale. In quota si notano correnti ondulate: lungo il bordo artico passano impulsi ciclonici che riattivano le precipitazioni; sul fianco meridionale la cupola anticiclonica mantiene aria relativamente più tiepida.

Analisi meteo

Sulle pianure tra Yamal, Taimyr e Sacha (Yakutia) la copertura nevosa sta aumentando, favorita da rovesci ripetuti e da minime molto basse. Le città più interne vedono gelate continue e imbiancate frequenti, mentre lungo il Bajkal e in Transbaikalia la giornata si consuma tra piovaschi, foschie e termiche autunnali, lontane dalle punte negative registrate a nord.