(METEOGIORNALE.IT) Le previsioni meteo per il periodo tra l’1 e il 3 novembre mostrano un quadro piuttosto complesso e, in alcuni casi, potenzialmente insidioso. Dopo settimane dominate da una circolazione piuttosto statica, il Ponte dei Morti potrebbe portare un deciso cambio di passo, con piogge anche copiose e persistenti su aree limitate del Paese. Un mix di forzanti atmosferiche in contrasto tra loro, l’anticiclone africano da un lato e le perturbazioni atlantiche dall’altro, potrebbe infatti creare situazioni di blocco, dove la pioggia tende a rimanere concentrata sulle stesse zone per molte ore consecutive.
Secondo i più autorevoli modelli di calcolo, una vasta area di bassa pressione posizionata tra l’Atlantico e l’Europa occidentale tenterà di affondare verso il Mediterraneo, mentre sull’Italia si ergerà un promontorio anticiclonico di origine subtropicale. Quest’ultimo proverà a difendere la penisola richiamando aria più mite da sud, in particolare verso il Centro e il Sud, con temperature che potrebbero tornare sopra la media stagionale. Nel contempo, le regioni settentrionali e parte del versante tirrenico resteranno esposte al flusso umido e instabile in arrivo da ovest.
Il risultato potrebbe essere una configurazione di blocco, tipica di questa stagione, in cui la circolazione rimane bloccata per ore o giorni, impedendo un rapido spostamento delle perturbazioni. In questi casi, il rischio è che le piogge si concentrino con insistenza su aree ristrette, aumentando la possibilità di fenomeni localmente intensi o alluvionali. Le zone più esposte sembrano al momento Liguria di Levante, alta Toscana, Emilia occidentale, Lombardia e parte del Triveneto. Qui le precipitazioni potrebbero risultare abbondanti e persistenti, specie tra sabato 1 e domenica 2 novembre.
Al Centro e al Sud, invece, l’influenza dell’anticiclone si farà sentire in modo più netto: tempo nel complesso più asciutto, ma con cieli spesso velati e un clima insolitamente mite per la stagione. In Sardegna, ad esempio, non si esclude che le massime possano tornare a sfiorare o superare i 25 °C, complice il richiamo di correnti calde dal Nord Africa.
Sul fronte evolutivo, secondo i più autorevoli modelli di calcolo la situazione tenderà gradualmente a sbloccarsi entro la giornata di lunedì 3 novembre, quando l’ingresso di correnti più fresche e secche da nord-ovest dovrebbe riportare condizioni più stabili su gran parte d’Italia. Tuttavia, prima di allora, non si escludono accumuli pluviometrici localmente importanti sulle aree già citate, con il rischio di disagi idrogeologici dove il terreno è saturo.
Il quadro meteo resta dunque delicato e in evoluzione, con possibili sorprese legate alla resistenza dell’anticiclone e alla forza di penetrazione della saccatura atlantica. Sarà fondamentale seguire gli aggiornamenti dei prossimi giorni per capire se il maltempo riuscirà davvero a imporsi o se l’anticiclone riuscirà a difendere ancora una volta il cuore del Mediterraneo.
Ci ritorneremo.
L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA , ICON . (METEOGIORNALE.IT)

