Il meteo di questi giorni ci sta regalando un vero e proprio assaggio di autunno autentico, che ha saputo tenere fieramente a bada lo spauracchio dell’ingerenza africana cancella stagione. Al contrario, lโItalia sta vivendo una fase dinamica e movimentata, segnata prima da unโirruzione fredda dai Balcani e ora dal passaggio di un sistema perturbato di origine atlantica, collegato al ciclone tropicale Amy, ormai trasformato ma ancora capace di condizionare il nostro quadro meteorologico.
Dopo la gelida parentesi che ha portato valori davvero notevoli per il periodo, con punte di -13 ยฐC registrate la notte scorsa nelle conche appenniniche, la scena รจ ora occupata dal residuo dellโuragano Humberto, convertitosi in Amy durante il suo percorso. Nonostante il ridimensionamento, la sua energia si รจ fatta sentire eccome: nelle isole britanniche, soprattutto in Scozia, i venti hanno raggiunto i 180 km/h, un segnale inequivocabile della potenza accumulata in Atlantico.
Il problema ora riguarda la traiettoria con cui questa depressione si avvicina al nostro Paese. Le Alpi si pongono come un muro naturale, ma non privo di conseguenze. Infatti, la spinta perturbata non si esaurisce: lโaria verrร incanalata attraverso due vie privilegiate, la porta del Rodano e quella della Bora, generando venti impetuosi fino a 100 km/h sui settori laterali della catena alpina. Domenica sarร quindi una giornata tuttโaltro che tranquilla, con poche precipitazioni al Nord-Ovest, mentre il Triveneto e il medio Adriatico dovranno fare i conti con rovesci e temporali localmente intensi.
Non sarร quindi la giornata ideale per escursioni o attivitร allโaperto, perchรฉ oltre ai fenomeni al suolo andranno considerati i forti venti in quota, capaci di rendere instabile persino una semplice camminata in montagna. A livello termico, non ci sono allโorizzonte episodi di caldo anomalo: le temperature resteranno in media o leggermente sotto, segno che lโautunno sta seguendo una traiettoria piuttosto coerente.
Lโalta pressione delle Azzorre continuerร a mantenere la propria roccaforte sulle Isole Britanniche, lasciando campo a infiltrazioni umide e instabili in grado di interessare il Mediterraneo e la nostra Penisola, specie dal lato orientale. Sul medio-lungo termine, lโAtlantico potrebbe nuovamente abbassare la propria traiettoria, predisponendo una lacuna barica sul Mediterraneo: un assetto che aprirebbe la strada a nuove perturbazioni, forse anche piรน incisive.
Insomma, il meteo delle prossime settimane ci conferma che lโautunno vuole fare lโautunno. Niente forzature estive fuori tempo massimo, ma una sequenza di passaggi dinamici e movimentati che meritano di essere seguiti passo dopo passo, perchรฉ potrebbero riservare altre sorprese interessanti.
Ci ritorneremo.
L’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAAย ,ย ICONย .