(METEOGIORNALE.IT) E arriva il gelo, ma esclusivamente in montagna. Infatti, finita l’irruzione di aria fredda, si verificherà un rallentamento della velocità del vento, e questo favorirà un calo termico. Ecco che quindi, soprattutto nelle vallate, si registreranno temperature minime anche di alcuni gradi Celsius sotto lo zero, ma sempre in quota.
Questo si verificherà soprattutto sul settore centro-orientale del Nord Italia, ma poi anche a quote inferiori sull’Appennino centrale, maggiormente esposto all’arrivo dell’aria fredda da nord-est.
L’evento meteo che si sta realizzando è estremamente anomalo per questo periodo dell’anno, perché siamo appena all’inizio dell’autunno. Tuttavia, esistono diversi precedenti storici di episodi freddi in questo periodo. Ben peggiò accadde nell’ottobre del 1974, quando per tutto il mese si susseguirono ondate di freddo in Italia, tanto che la temperatura media nazionale risultò estremamente anomala, toccando valori record di scarto termico.
Di seguito, alcune delle temperature più basse previste in diverse località montane:
Monte Rosa – Capanna Margherita: -13°C
Etna: -8°C
Pian Rosa: -8°C
Passo dello Stelvio: -7°C
Passo Fedaia – Marmolada: -6°C
Predoi – Prettau: -6°C
Canazei, Pozza di Fassa: -4°C
Cascia, Scoppito: -4°C
Valle Aurina – Ahrntal: -4°C
Monte Cimone, Passo Pordoi, Passo Sella: -4°C
Vigo di Fassa: -3°C
Livinallongo del Col di Lana, Soraga: -3°C
Campitello di Fassa, Capitignano, Cittareale, Predazzo: -3°C
Dobbiaco – Toblach, San Candido – Innichen, Valle di Casies – Gsies: -3°C
Campo Imperatore: -3°C
Colle del Gran San Bernardo: -3°C
Colle del Nivolet, Passo San Pellegrino: -2°C
Cagnano Amiterno, Pizzoli: -2°C
Barete: -2°C
Monte Grappa: -2°C
Montereale: -2°C
Colle Santa Lucia, Danta di Cadore, Mazzin, Misurina, Moena: -2°C
Borbona, Cortina d’Ampezzo, Passo Resia, Selva di Cadore, Valfurva: -2°C
Badia – Abtei, Comelico Superiore, Rocca Pietore, Sesto – Sexten, Villabassa – Niederdorf, Ziano di Fiemme, Zoppè di Cadore: -1°C
Questo evento di improvviso gelo è destinato a svanire entro pochi giorni, poiché, soprattutto in quota, le correnti miti si faranno strada nel corso della settimana. Tuttavia, permane una forte incertezza sull’evoluzione successiva.
I modelli matematici risultano infatti fortemente discordanti, per via dell’ingerenza di due correnti opposte ed estreme: una africana, l’altra oceanica, entrambe inserite in una configurazione atmosferica particolarmente instabile.
Sui dettagli previsionali cercheremo di fare chiarezza nelle prossime ore, con articoli di approfondimento.
Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

